Risorse sicurezza in Umbria, Lega Nord, aumentare videosorveglianza

Ma anche equipaggiamenti adeguati per Forze dell'ordine

Risorse sicurezza in Umbria, Lega Nord, aumentare videosorveglianza

Risorse sicurezza in Umbria, Lega Nord, aumentare videosorveglianza da Emanuele Fiorini e Valerio Mancini Lega Nord Umbria PERUGIA – Il voto favorevole dei consiglieri Emanuele Fiorini e Valerio Mancini della Lega Nord Umbria, insieme a quello del consigliere Claudio Ricci, ha garantito l’approvazione, in aula di Consiglio Regionale, dell’atto di programmazione 2015/2016 relativo agli interventi in materia di sicurezza. L’atto prevede, tra le altre cose, lo stanziamento di risorse per implementazione di videosorveglianza e dotazioni in carico alle forze dell’ordine.

“Il parere favorevole della Lega Nord Umbria – commentano i consiglieri Mancini e Fiorini – rappresenta un atto di responsabilità verso i cittadini, mentre parte della maggioranza Pd, probabilmente contraria allo stanziamento delle risorse, ha dimostrato di non prendere in seria considerazione il tema della sicurezza, con evidente negligenza nei confronti delle esigenze del territorio.

E’ nostro obiettivo contribuire a rendere la legge esistente più attuale e in grado di fornire risposte adeguate alle esigenze moderne. Giusto assegnare maggiori risorse economiche ai Comuni, ma chiediamo che tali risorse vengano impiegate nella maniera più consona alle esigenze dei territori. Ecco perché chiediamo l’impegno della Giunta per svolgere, anche tramite l’Anci, un controllo costante nei confronti di quei Comuni che riceveranno parte di quei 187mila euro che questo atto licenzia in favore di: implementazione dei sistemi di videosorveglianza, maggiori dotazioni ed equipaggiamenti alle forze dell’ordine, contributi alle vittime di fatti criminosi, progetti di coordinamento tra Polizia, Carabinieri e Municipale.

Ci sembra anacronistico, ad esempio, che alcune polizie municipali, come quella di Città di Castello, non siano armate e quindi impossibilitate per legge a fare attività di vigilanza del territorio neanche in supporto alle altre forze dell’ordine.

Durante il dibattito in aula, inoltre, abbiamo sottolineato la necessità di ragionare a comprensori per fare prevenzione all’eccesso nei territori e adottare un protocollo uniforme per la concessione delle residenze per i cittadini che vengono da fuori regione o dall’estero, a condizione che riescano a garantire una propria autosufficienza economica”.

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