La riqualificazione di Via Settevalli, l’ennesima promessa mai mantenuta

movimento_5_stelle_beppe_grillo_grilliniPERUGIA – In questo periodo pre-elettorale, tra buffet, cene, nuove promesse, buche asfaltate, aperitivi, interviste e ricevimenti più o meno fastosi organizzati dal cospicuo numero di liste che sostengono l’amministrazione uscente, ci chiediamo quanto spazio sia riservato all’analisi di quanto realizzato a Perugia negli ultimi cinque anni. Nonostante gli ultimi dati disponibili sul sito ufficiale del Comune di Perugia risalgano al 2012, in barba agli obblighi di legge sulla trasparenza, le macerie lasciate da Palazzo dei Priori percorrono trasversalmente tutti i settori dell’amministrazione locale e sono visibili ad “occhio nudo”. Nelle linea programmatica n.4 che Boccali scriveva nel 2009 , declinava la necessità, tra l’altro, della “Promozione e riqualificazione dell’area urbana di Via Settevalli”.

Tracciando un cerchio di appena 2000 metri di raggio, con la punta del compasso presso lo svincolo dell’uscita di S. Faustino, otteniamo un’area di non più di 12-15 km quadrati di territorio tagliato da Via Settevalli. Nella più completa incoerenza tra promesse e fatti dell’amministrazione uscente, nel cerchio immaginario disegnato dal nostro compasso, la popolazione è costretta oggi a subire la seguente situazione: edilizia abitativa economica e popolare; insediamenti produttivi e del terziario; ristoranti; discoteche; scuole; CVA, edificazioni private; palazzone del CONI; luoghi di culto; supermercati alimentari e centri commerciali (Lidl, Eurospin, Penny, Superconti, Emisfero, costruendo Todis); polo commerciale/residenziale quale l’Ottagono; megastore come Euronics e Brico; più 15 sportelli bancari; ex mercato ortofrutticolo (in abbandono); cimitero; marciapiedi e corsie ciclabili inesistenti; sale da gioco; prostituzione; traffico quotidiano di 8-10 mila auto (che percorrono chilometri costrette da una mega rotonda e da improbabili sensi unici). La lista potrebbe continuare ma il quadro di desolazione rimarrebbe immutato.

All’interno dell’area, sin dagli anni ’70 esistevano n.3 campetti da calcio, unici luoghi aggregativi per giovani e meno giovani: uno sotto il viadotto, di proprietà della Diocesi; un altro in zona Borghetto di Prepo; infine, quello di Ponte della Pietra di proprietà del Comune la cui soppressione tramite variante al PRG in favore della costruzione di un altro luogo di culto è oggi al centro di forti polemiche. Il numero di cene pre- elettorali pro Boccali e delle buche richiuse del mese di maggio, sono ben poca cosa di fronte al record assoluto di metri cubi di cemento, asfalto, promesse mai mantenute ed alla macedonia di liste che brindano allegramente sulle macerie di Perugia.

Il Movimento 5 Stelle di Perugia, grazie al supporto di esperti di settore ed al dibattito con la popolazione, ha elaborato un programma “a misura di persona”; fuori dalle logiche di mera speculazione; attento alle esigenze di integrazione sociale, alla trasparenza, alla condivisione, al rispetto dell’ambiente e delle esigenze di vita dei cittadini: riduzione del consumo di suolo; urbanistica partecipata e sostenibile; progettazione partecipata nell’edilizia pubblica; recupero e riqualificazione dell’edilizia esistente; social housing.

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