Ripetitori telefonia, nuova interrogazione M5S in regione

Premi dirigenti, Carbonari M5s: "Dubbia indipendenza, normativa va cambiata"

Ripetitori telefonia, nuova interrogazione M5S in regione
“La Giunta regionale dell’Umbria solleciti urgentemente i Comuni di Assisi e Narni affinché non autorizzino alcuna installazione di ripetitori di telefonia mobile fino al termine del confronto con i amministratori locali e cittadini”. Lo chiedono i consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (Movimento 5 Stelle) con una interrogazione alla Giunta che riguarda gli impianti previsti nel centro abitato di Ponte San Lorenzo a Narni e nel territorio di Assisi, rispettivamente in via del Caminaccio e allo stadio.

I consiglieri del Movimento 5 Stelle rimarcano che “la protesta dei cittadini di entrambe le comunità risulta pressoché unanime e nei Comuni di Assisi e Narni sono state già raccolte più di mille firme contro il posizionamento del ripetitore. Non esistono un’analisi comparativa tra siti alternativi, né una valutazione di collocazione alternativa che giustifichino le scelte adottate. Esiste invece l’esigenza di procedere con la valutazione dell’idoneità tecnica alla collocazione dei ripetitori, prima della loro attivazione, e di una puntuale ricognizione di altri siti”.

Intervenendo nuovamente sul tema, dopo l’atto ispettivo relativo alla situazione di Magione (http://leggi.crumbria.it/pdf/2015/N89204.PDF [1]), Liberati e Carbonari chiedono che “vengano immediatamente istituiti tavoli tecnici di confronto con le compagnie telefoniche interessate per identificare siti alternativi dove dislocare le antenne e tavoli di confronto, tra amministrazione e cittadini, che agevolino un democratico processo partecipativo.

Andrebbe inoltre istituito un registro cittadino delle antenne e un osservatorio sull’inquinamento elettromagnetico con l’obiettivo di rendere più trasparente il percorso delle varie autorizzazioni, ponendo maggiore attenzione sia alla minimizzazione dell’esposizione dei cittadini ai campi elettromagnetici, sia alla tutela dell’ambiente e del territorio”.

L’Esecutivo di Palazzo Donini dovrebbe infine lavorare “alla stesura e alla adozione di un piano di localizzazione degli impianti per telefonia mobile, telecomunicazioni, radiodiffusione sonora e televisiva del territorio comunale”.

I consiglieri regionali di opposizione sottolineano infine che “le comunità hanno il diritto di sapere cosa si propone e si progetta rispetto alla costruzione di ripetitori che potrebbero essere dannosi per la loro salute e chiedono di avere una certa misura di controllo e di poter prendere parte al processo decisionale”. E motivano le richieste avanzate spiegando che “esistono ragioni sufficienti per una applicazione non demagogica del ‘Principio di precauzione’, che stabilisce che l’assenza di una piena certezza scientifica non deve essere usata come una ragione sufficiente per posporre decisioni, laddove ci sia il rischio di effetti seri ed irreversibili.

La letteratura scientifica – concludono – si è pronunciata definendo come possibili cancerogeni le onde elettromagnetiche e, quindi, l’esposizione continuata potrebbe provocare danni gravi alla salute”.

Ripetitori telefonia

 

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