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Polemica rimborsi Camicia, Tamburi, Perugia cardioprotetta come è gestita?

LE SPESE POSSONO ESSERE CHIARITE, MA IL PROGETTO CUORE CHE FINE HA FATTO?

Polemica rimborsi Camicia, Tamburi, Perugia cardioprotetta come è gestita?

Da Giampiero Tamburi
Certo è che la logica…di certi comportamenti politici non è facile capirla di primo acchito! Dove c’è politica c’è polemica! Una massima di verità indiscutibile e si sa, in democrazia ognuno ha il diritto di dire la sua, giusta o sbagliata che sia.

È il gioco delle parti e le polemiche montate ad hoc, degli uni contro gli altri, è l’ossigeno che quotidianamente i partiti devono respirare se vogliono sopravvivere alla stretta mortale della non credibilità che la comunità, sempre più, gli riserva.

La polemica di oggi è il rimborso spese del carburante che, secondo alcuni, il consigliere Camicia, avrebbe percepito in maniera eccessiva per quello che in effetti avrebbe speso. Senza difendere o offendere chicchessia, la polemica è alquanto facile a definirsi perché, se non fatta per un sensazionalismo fine a se stesso, pezze alla mano, in qualunque momento, con un minimo controllo, può essere chiarita.

Ma lasciando indietro la polemica del rimborso, l’aspetto più inquietante di tutta la faccenda, è di come viene gestito dal Comune il momento della “PERUGIA CARDIOPROTETTA” altamente sociale e essenziale per la tutela della salute della comunità.

Perché? Semplice a spiegarsi come difficili a comprendere sono le motivazioni politiche di un tale comportamento!

Come si legge nella nota a margine ed in qualche articolo uscito ieri mattina, con una Determina dirigenziale (ed ecco la strumento a doppio taglio a cui mi riferivo in un mio precedente post) hanno stabilito di stanziare 512 euro per la manutenzione di 14 defibrillatori, sui trentadue installati fino ad ora, lasciando i restanti 18 a disposizione delle grazie di non si sa quale santo.

Tutto ciò perché? Non sarà, per caso, perché i quattrini per i 14 defibrillatori fortunati, che avranno la manutenzione, sono usciti dalle casse del Comune mentre i restanti 18 sono stati installati per la capacità che hanno i privati di essere sensibili a questi aspetti sociali fondamentali?

È una ipotesi ma se così fosse, i politici/amministratori del nostro Comune ci avrebbero dato una lezione poco edificante e da dimenticare perché, tutta Perugia aveva compreso che il “PROGETTO CUORE era una splendida iniziativa dell’Amministrazione Comunale volta alla tutela della salute mentre, con questi atteggiamenti, si ha l’impressione che il Comune faccia un passo indietro, disconoscendone la paternità!

Ai posteri l’ardua sentenza!

Giampiero Tamburi

(Coordinatore P:SC)

PERUGIA: SOCIAL CITY

la politica sociale della Comunità…

…che va oltre la destra e la sinistra.

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