“Rigeneriamoci. Il Pd, i giovani, l’Umbria”

Rigeneriamoci(UJ.com3.0) MARSCIANO – “Rigeneriamoci. Il Pd, i giovani, l’Umbria”. E’ questo il titolo dell’iniziativa, organizzata dal Pd Umbria e dai Giovani Democratici, che nella giornata di ieri ha registrato il tutto esaurito al teatro Concordia di Marsciano. Al centro del dibattito, che ha raccolto oltre 300 adesioni e più di 50 interventi, mezzi e strumenti per “rigenerare” il Pd, per un Pd al passo con i tempi, che cambia con il mutare dell’organizzazione sociale e degli stili di vita e muta verso nuove forme di mediazione e di rappresentanza politica. Perché i giovani trovano tanti modi per fare politica, ma in gran parte rifiutano la partecipazione ad un’attività di partito. E poi come “rigenerare” l’Umbria. Quali trasformazioni, cioè, sono necessarie per aprire alla regione nuove prospettive economico-sociali, quali politiche sono utili a ridare colore a giovani generazioni ingrigite da speranze tradite e opportunità strozzate dall’attuale spaventosa crisi. Ospiti d’onore, al Concordia, Michele Prospero (professore di Filosofia del diritto a La Sapienza di Roma ed editorialista de L’Unità), Marco Esposito (giornalista de l’Espresso), Elisabetta Tondini (Agenzia Umbria Ricerche). L’iniziativa, voluta per testimoniare un partito che sa riconoscere i suoi limiti ma soprattutto riflettere su come migliorarsi per migliorare il Paese – e per migliorare l’Umbria – ha rappresentato un’importante occasione per riempire di contenuto il rinnovamento e il cambiamento che si chiedono alla politica. Perchè rinnovamento e cambiamento non sono solo fattori generazionali, ma sono una questione di metodi, strumenti, linguaggi, contenuti e percorsi che richiedono responsabilità, coraggio e generosità, ma soprattutto la consapevolezza di appartenere a una comunità cui sta a cuore il bene comune e che è al lavoro per indicare una strada. E’ unanime la richiesta di guardare a un partito solido e strutturato, che sia all’altezza dei tempi, in grado di rintracciare e capire le istanze del Paese e decidere per rispondervi. E che sappia indicare la strada, tracciare l’orizzonte di un nuovo modello di sviluppo in Italia come in Umbria. Solo così si darà una spallata al diffuso antiparlamentarismo, al populismo dilagante, per restituire ai partiti, al Partito Democratico, il ruolo costituzionale che gli compete.

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