Riforma province; assessore Bartolini: ”Prima fase conclusa positivamente”

Per quanto riguarda il versante organizzativo, Bartolini ha affermato che il personale è stato assegnato, in genere temporaneamente ad interim ai dirigenti regionali

Riforme ed assetto dirigenti, in giunta, Bartolini, arriva disegno di legge
Assessore Bartolini

Riforma province; assessore Bartolini: ”Prima fase conclusa positivamente”

“La prima fase della riallocazione delle funzioni e dei dipendenti ex provinciali presso la Regione Umbria si è conclusa positivamente grazie all’impegno ed alla collaborazione di tutte le strutture tecniche ed amministrative della Regione, dei Presidenti delle Provincie di Perugia e Terni e  alla disponibilità del personale coinvolto”: lo ha detto l’assessore regionale alle riforme,  Antonio Bartolini, facendo il punto sulla  prima fase di attuazione della  riforma in Umbria.

“In questa prima fase – ha evidenziato l’assessore –  il personale, tranne alcuni spostamenti a Terni, ha continuato a svolgere le funzioni nelle sedi occupate in precedenza e sono state mantenute, grazie alla disponibilità delle Province, anche le sedi decentrate sul territorio che continuano a raccogliere le documentazioni attinenti alle funzioni transitate in Regione. A tutto il personale è stato inoltre consentito l’accesso alle procedure ed al sistema informatico regionale e sono stati attivati diversi punti per la protocollazione decentrata in entrata”.

Per quanto riguarda il versante organizzativo,  Bartolini ha affermato  che il personale è stato assegnato, in genere temporaneamente ad interim ai dirigenti regionali e sono stati stipulati i contratti di lavoro, assicurando il pagamento dello stipendio del mese di dicembre e sono attivi i sistemi per la rilevazione delle presenze. L’insieme delle azioni attivate dalla Regione Umbria ha anche  riguardato  un piano di comunicazione multicanale (pagine stampa locale, invio 20 mila  mail, sito istituzionale, facebook, twitter etc) e la stipula di  tre convenzioni con le Province per disciplinare l’utilizzo dei beni mobili e degli immobili, l’impiego della polizia provinciale e dei Centri ittiogenici.

“Tutto questo – secondo Bartolini  – consente di assicurare la continuità dell’azione amministrativa, pur nel passaggio delle funzioni ad altro Ente, riducendo al minimo l’impatto sugli utenti ed i possibili disagi che potevano derivare da tale modifica organizzativa.

Nei prossimi giorni  saremo impegnati nella seconda fase – ha annunciato.  In particolare – ha detto –  si provvederà  a definire l’assetto patrimoniale e delle sedi in cui riallocare definitivamente il personale della Provincia di Perugia, mentre per quello di Terni si è provveduto alla collocazione in Palazzo De Santis, e per il controllo delle costruzioni presso il Centro Multimediale. Verranno rilevati dettagliatamente i procedimenti gestiti dalle Province e transitati in Regione,  sia per tipologia che per le relative quantità svolte negli anni 2014 e 2015,  verificando se per i procedimenti in essere al 1/12/2015 ci siano pratiche inevase e le rispettive scadenze.

Riforma

Verrà inoltre messa  a regime – ha aggiunto – l’attività dei centri decentrati sul territorio per la raccolta della documentazione dei vari procedimenti ex Province,  verificando eventuale opportunità apertura protocolli decentrati in entrata e sarà  organizzato  il ritiro e la consegna della posta tra le varie sedi regionali e i centri territoriali decentrati, oltre all’apertura e al presidio delle nuove sedi regionali costituite da Palazzo De Santis a Terni e Via della Tornetta e Pascal a Perugia.  Verrà predisposto un programma per la formazione del personale riallocato in Regione in merito alle procedure degli atti regionali etc. e  messi  a regime i servizi con reperibilità (idraulica, etc.),  attraverso l’assegnazione dei telefoni cellulari e mezzi di trasporto. Seguirà infine una terza fase – ha detto Bartolini -,  che si concluderà entro la fine di febbraio 2016, e che prevede la riorganizzazione di tutti i servizi regionali compreso anche quelli attinenti le funzioni svolte dalle Province sino al 30 novembre 2015”.

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