Rifiuti: Società in house sul modello del Trevigiano, la proposta del M5S

Le indagini avviate dalla Procura della Repubblica insegnano che sul sistema dei controlli qualcosa non ha funzionato

Gesenu oppone dinieghi in serie alle istanze di accesso del M5S
Cristina Rosetti M5S

Rifiuti: Società in house sul modello del Trevigiano, la proposta del M5

da Cristina Rosetti M5s – Il fallimento della presenza del privato nella gestione del servizio rifiuti risulta evidente con la sola forza dei numeri, non occorrono altre valutazioni, il commissariamento sia l’occasione per i cittadini di Perugia di riprendersi la gestione del servizio e farne una realtà virtuosa. Questo l’invito che facciamo al Sindaco Romizi. Il privato, oggi, stante quanto risulta dagli atti, è causa dell’interdittiva antimafia, non ha dato alla gestione dei rifiuti, nel nostro comune, alcun valore aggiunto in termini di innovazione, investimenti, ricerca, know how e risultati di gestione, che possa ulteriormente giustificarne la presenza.

Il doppio ruolo del Comune di Perugia, quale socio di una società volta a garantire profitto e nello stesso tempo di controllore di una corretta gestione, in termini di realizzazione dell’interesse generale, con commistioni, ulteriori, quanto meno inopportune, tra capitali privati e buchi di bilancio, sono una esperienza che va prontamente archiviata.

Le indagini avviate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia sulle gravi ipotesi di reato quali il traffico illecito di rifiuti, qualunque ne sia l’epilogo, insegnano che sul sistema dei controlli qualcosa non ha funzionato e aprono scenari di danni ambientali ed economici, a fronte dei quali difficilmente si può pensare di proseguire verso una gestione siffatta dei rifiuti nella nostra città e non solo.

Nel silenzio assordante della Giunta Romizi, sul futuro della società Gesenu, e del contratto di servizio, dopo il commissariamento, è quanto meno imbarazzante.

Da molte settimane stiamo portando avanti un ordine del giorno che impegna il Sindaco a riferire al Consiglio, ma non c’è verso di farlo votare. Il timore ad affrontare i cittadini su materie così determinanti è un ennesimo segnale di debolezza che non fa ben deporre, per la nostra città. In questo quadro, è il M5S, con l’ordine del giorno del Consigliere Cristina Rosetti, a puntare di nuovo i riflettori sulla vicenda, chiedendo con forza una soluzione coraggiosa a questa Giunta: guardare alle esperienze più virtuose in Italia (che sono anche modelli europei) ed attivarsi per replicarle sul nostro territorio.

Una società in house, guidata da un consorzio fra comuni, come quello del trevigiano, con Contarina S.p.A., guidata dal Consorzio di bacino Priula, che è arrivata a risultati di raccolta differenziata, riduzione del secco residuo, che va in discarica, e recupero dei materiali, accompagnati dall’introduzione già nel 2001 della tariffa puntuale (i cittadini del trevigiano pagano meno della metà in media dei perugini), che dimostra come un pubblico virtuoso – non certamente quello clientelare al quale i nostri amministratori ci hanno abituato – possa essere competitivo e vincente.

[otw_shortcode_info_box border_type=”bordered” border_color_class=”otw-pink-border” border_style=”dashed” shadow=”shadow-outer” background_pattern=”otw-pattern-1″]Ed allora, sulla scia peraltro di altri comuni che hanno già deliberato per la risoluzione dei contratti in essere con Gest, si impegna il Sindaco a valutare la sussistenza dei presupposti per la risoluzione di tutti i contratti in essere con la R.T.I. Gest S.p.A. e con Gesenu S.p.A., ad avviare un percorso di pubblicizzazione analogo al modello di Consorzio intercomunale di Bacino Priula, che tenga conto dell’omogeneità e potenzialità di gestione unica del servizio nell’area di riferimento, ad acquisire il controllo della Società Gesenu, nell’ottica della costituzione di una società in house providing, sul modello Contarina S.p.A., il cui capitale è interamente detenuto dal Corsorzio inter-comunale di bacino Priula o, in alternativa, ad avviare un percorso di costituzione di altra Società in house providing, per la gestione del servizio e degli impianti, avendo riguardo alla tutela del patrimonio esistente e dei lavoratori impiegati dalla Società Gesenu S.p.A., ad elaborare, contestualmente alla costituzione della società, un sistema di monitoraggio permanente del servizio, così come previsto dalla Legge n. 244 del 2007, art. 2, comma 461, con il supporto di un sistema di tracciabilità totale dei rifiuti, di controllo rafforzato delle discariche e di monitoraggio permanente del servizio, capace di coinvolgere cittadini e lavoratori, ad elaborare un piano di gestione dei rifiuti, improntato alla strategia “Verso Rifiuti Zero”, condividendo con cittadini e lavoratori le fasi della programmazione, degli obiettivi e della valutazione dei risultati.[/otw_shortcode_info_box]

Vedremo in questa partita fondamentale, se il Sindaco Romizi agirà a tutela dei cittadini o invece si farà pilotare nella svendita dei nostri servizi a nuovi gruppi di potere, pronti all’acquisto a basso costo di una partita che vale molti milioni di euro, senza passare da una gara.

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