RIFIUTI RESIDUI: MICROCHIP NEI NUOVI CONTENITORI

miccrochip(UJ.com3.0) CITTA’ DELLA PIEVE – Il Sindaco Riccardo Manganello risponde al Capogruppo del Centrodestra: “L’assenza del meccanismo di rilevazione automatica è una fandonia”: Il Consigliere Lorenzo Berna, Capogruppo del Centrodestra in Consiglio comunale, sta irresponsabilmente diffondendo dubbi e scorrette informazioni riguardo alla distribuzione dei nuovi contenitori per la raccolta dei rifiuti indifferenziati o residui (ossia che rimangono dopo la raccolta differenziata). In questi giorni la Tsa ha infatti consegnato i nuovi bidoncini condominiali e personali, insieme ad una lettera esplicativa del nuovo sistema di raccolta. È il momento dunque di continuare a lavorare seriamente, ciascuno e collettivamente, per la condivisione di comportamenti corretti nella gestione dei rifiuti, e non di indurre incertezza e diffidenza, per fini che nulla hanno a che fare con le buone pratiche per la raccolta differenziata.

Berna denuncia addirittura l’assenza del meccanismo di rilevazione automatica per la lettura dei dati che identificano l’utente e per la registrazione del numero degli svuotamenti effettuati dal gestore. Ebbene, questa è una fandonia: ogni bidoncino è dotato, al suo interno, di un microchip in grado di associare a ciascuna utenza il numero di conferimenti, attraverso la registrazione automatica dei dati da parte di un apparecchio indossato dal personale addetto alla raccolta. Il dispositivo di cui si parla nella lettera, dunque, c’è, ma essendo piccolissimo è inserito all’interno del contenitore.

Ogni novità, come quella che riguarda i nuovi metodi di raccolta dei rifiuti, e che investe comportamenti quotidiani e richiede attenzione e tempo, comporta quanto meno un periodo di sperimentazione per la sua ottimizzazione. Ci sono difficoltà da superare e aggiustamenti da prevedere; ma questo non autorizza chicchessia a fomentare atteggiamenti di contestazione o, peggio ancora, di rinuncia.

Il Consigliere Berna, se proprio vuole “esternare”, si ricordi che prima è meglio informarsi; stavolta sarebbe bastato ricordare la lettura di un vecchio classico per ragazzi che racchiude riflessioni illuminanti per tutte le età: “L’essenziale – scriveva Antoine de Saint-Exupery nel suo Piccolo Principe – è invisibile agli occhi”, un segreto più che mai attuale e che significa una cosa sola, e cioè che essere e apparire sono agli antipodi; mettersi in vista è una cosa, avere qualcosa da dire e da mostrare è un’altra.

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