Ricci annuncia nuovo contenitore civico moderato

Incostituzionalità legge elettorale, Ricci ha presentato mozione
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Claudio Ricci sottolinea l’ottimo risultato delle tre liste civiche (alle elezioni regionali in Umbria nel 2015) che, unitamente ai voti diretti al candidato presidente (promotore delle liste civiche), hanno toccato circa il 14% con un ampio successo (che ha trascinato la coalizione di centro destra dalla distanza del 20% esistente nel 2010, fra il centro sinistra e il centro destra, ad un divario di solo il 3% facendo “traballare” la regione più di sinistra in Italia).

Solo per “cronologia dei fatti” (tutti documenti anche dai mezzi di comunicazione regionali e dalle foto allegate) la prima lista civica (Per l’Umbria Popolare) nasce il 23 novembre 2013 (promossa e registrata da una specifica associazione presieduta da Claudio Ricci). Successivamente, un anno dopo il 19 dicembre 2014, vengono presentate (sempre con ampia comunicazione) le altre due liste civiche (Cambiare in Umbria e Ricci Presidente, ugualmente registrate dall’associazione).

Nel quadro dei raccordi nazionali e regionali, fra partiti (Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia) e liste civiche, fu deciso di “ospitare” (come emerge dall’accordo politico sottoscritto) nella lista Per l’Umbria Popolare anche “rappresentanti di Area Popolare” (il gruppo parlamentare che, nel frattempo, si era costituito) includenti NCD e UDC (Nuovo Centro Destra e Unione Democratica di Centro). Anzi la lista Per l’Umbria Popolare è stata “opportunamente orientata” alle esigenze di candidatura emerse da NCD e UDC. Riteniamo di aver messo, cordialmente, a disposizione i contenitori civici (riconoscendo all’NCD il sostegno dato alla candidatura, di Claudio Ricci presidente, sin dell’inizio) come abbiamo fatto con tutti quelli che volevano portare un contributo o candidarsi nelle liste civiche.

Ovviamente ringraziamo tutti per il “positivo lavoro e risultato ottenuto” comprendendo l’amarezza di chi non è stato eletto (se avessimo vinto, e siamo andati molto vicini al risultato “clamoroso”, tutti avrebbero trovato ampie prospettive) ma se gli elettori non ci hanno votato (sufficientemente per vincere) “non possiamo cercare capri espiatori o colpevoli altrove” (noi privilegiano, sempre, l’autocritica).

L’esperienza per i gruppi di liste civiche dovrà continuare con i tanti che, anche in queste settimane a livello regionale e nazionale, ci hanno incoraggiato a proseguire questo cammino considerato ormai una “esperienza modello nazionale”.

Certamente a settembre dovremmo riflettere su un nuovo “contenitore” (civico e moderato) capace di sviluppare, l’esperienza positiva svolta, in chiave locale (alle elezioni comunali in Umbria nel 2016/17), regionale e nazionale cercando, per quanto possibile, di portare un contributo al centro destra civico e moderato italiano che unito può vincere ovunque e anche a livello nazionale.

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