Riattivare Film Commission, approvata mozione di Leonelli

Attraverso una Fondazione di partecipazione che “permetterebbe di mettere in campo interessanti forme di partnership tra Regione, enti locali e privati, attirando investimenti e razionalizzando le risorse”.

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Riattivare Film Commission, approvata mozione di Leonelli

L’Assemblea legislativa regionale ha approvato (16 sì, 2 no M5S) la mozione del capogruppo del Partito democratico, Giacomo Leonelli, che chiede alla Giunta di Palazzo Donini di riattivare una Film Commission umbra, attraverso una Fondazione di partecipazione che “permetterebbe di mettere in campo interessanti forme di partnership tra Regione, Comuni e privati, attirando investimenti e razionalizzando le risorse”.

“La Film commission – ha sottolineato – può essere un veicolo di promozione territoriale e turistica, delle città e delle eccellenze, del paesaggio e delle energie private sul territorio. Il successo della serie ‘Don Matteo’ ci dimostra l’importanza di certe produzioni per la valorizzazione la nostra regione.

La vicina Toscana ha ottenuto un notevole risultato portando le riprese dell’ultimo 007 a Siena. Se noi fossimo rapidi nell’attivare una Film commission potremmo beneficiare di importanti produzioni, visto che comunque anche le Regioni più forti in questo senso andranno, nel tempo, a diminuire la propria attrattività”. Leonelli ha rilevato che “da quattro anni l’Umbria è priva di una Film commission che dall’inizio della sua attività fino al 2011 ha contribuito alla realizzazione di ben 315 produzioni nazionali ed estere, costruendo un patrimonio importante di esperienze e relazioni.

Questo strumento di promozione del territorio come location per produzioni audio-cinematografiche – spiega Leonelli – è molto attivo in alcune regioni italiane. In Puglia e Piemonte funzionano in maniera estremamente efficace, proprio attraverso la modalità della ‘fondazione di partecipazione’, sia per ciò che riguarda l’aspetto del marketing territoriale, sia dal punto di vista economico, arrivando a decuplicare il valore delle risorse investite, attivando inoltre un interessante indotto economico produttivo.

L’Umbria ha tutte le carte in regola per mettere insieme una nuova esperienza di Film Commission: l’immagine internazionale della nostra regione, i suoi luoghi, i paesaggi, i borghi, le città, i servizi di cui è dotata sono una risorsa che, anche in questo ambito della produzione artistico-culturale, hanno una unicità e una potenzialità peraltro già sperimentate, che chiede solo di essere sfruttata in maniera efficace e innovativa”.

Film Commission

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