Leonelli: Regolamento approvato ieri è uno strumento per rafforzare il Pd

La Direzione regionale del Partito Democratico dell'Umbria ha approvato all'unanimità il regolamento per i congressi anticipati. Le finestre temporali previste vanno dal 5 al 26 luglio e dal 4 settembre al 4 ottobre

Leonelli, il Pd Umbria prepara l'agenda politica d'autunno

Leonelli: Regolamento approvato ieri è uno strumento per rafforzare il Pd

La Direzione regionale del Partito Democratico dell’Umbria ha approvato ieri sera all’unanimità il regolamento per l’anticipazione dei congressi territoriali.

“Uno strumento – sottolinea il segretario regionale Giacomo Leonelli – per assicurare ai territori dove il Pd mostra più difficoltà di strutturarsi e arrivare con una fisionomia definita agli appuntamenti, decisivi, che abbiamo davanti, su tutti le elezioni politiche e la tornata delle amministrative 2019″. “Il risultato di Narni – spiega Leonelli – non sarebbe stato possibile senza un partito radicato e solido, come non sarebbe stato possibile consolidare il nostro consenso a Todi, dove ora, dopo un buon risultato al primo turno, siamo impegnati per centrare l’obiettivo di una vittoria al ballottaggio“.

Sarà, dunque, possibile chiamare al voto gli iscritti nelle realtà dove il segretario risulta dimissionario o dove l’assemblea decida di dover anticipare i tempi del congresso ordinario per il rinnovo degli organismi dirigenti, dai direttivi dei circoli fino al segretario comunale. Le finestre temporali previste vanno dal 5 al 26 luglio e dal 4 settembre al 4 ottobre.

“Lo stato di salute del Pd passa innanzitutto per la capacità degli organismi territoriali di essere per la comunità interlocutori attenti, aperti, credibili e in Umbria registriamo alcuni casi complicati, che, nell’eventualità di uno slittamento in avanti dei tempi del congresso nazionale, rischiano di produrre un quadro di grande complessità. In questa riflessione abbiamo tenuto conto, anche, del fatto che nel 2019 andranno al voto per il rinnovo delle amministrazioni cinque delle principali sei città della Regione – in alcune delle quali, come a Perugia, il Partito ha bisogno di aprire una fase di riflessione e confronto per rafforzare i propri strumenti – che non è opportuno affrontare le politiche con un partito dove sia compromessa l’agibilità o dove la direzione  e la guida non siano chiare e soprattutto che un partito forte, laddove portiamo responsabilità di governo, significa istituzioni più forti”.

Con questa convinzione “a settembre organizzeremo una conferenza programmatica regionale, per aggiornare le nostre idee e il nostro progetto per l’Umbria”. Nel corso della riunione della direzione sono stati presentati dal segretario alcuni emendamenti frutto di un complessivo approfondimento, approvati anche questi all’unanimità. “Continueremo a lavorare – conclude il segretario – per sostenere il Pd sui territori, per rilanciare l’attività e radicarla in mezzo alle persone, ascoltando e interpretando i bisogni delle comunità. Priorità, intanto, in vista dell’appuntamento col voto del 25 giugno, al ballottaggio, che ci vedrà uniti e impegnati per la rielezione di Carlo Rossini a sindaco di Todi“.

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