Regione: torna in commissione mozione su Oanosi

Obiettivo della mozione è quello di scongiurare il trasferimento della Fondazione Onaosi da Perugia a Roma e salvaguardare i livelli occupazionali

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Regione: torna in commissione mozione su Oanosi

Dopo un breve dibattito l’Assemblea legislativa dell’Umbria ha rinviato in Commissione “per approfondimenti e valutazioni” la mozione firmata da tutti i gruppi (PD, FI, FdI, RP, LN, M5S, SeR) tesa a “scongiurare i tentativi di accorpamento dell’Onaosi con altri enti previdenziali, e il trasferimento della sede nazionale della Fondazione dalla storica sede di Perugia a Roma”. La necessità di effettuare una analisi più approfondita sui contenuti del documento è stata posta dalla presidente della Giunta, Catiuscia Marini, che nel suo intervento ha invitato a “mostrare un po’ più di cautela su queste problematiche.

Se vogliamo salvaguardare Onaosi, meglio evitare di entrare in una discussione che non è pertinente a questa esigenza”. La mozione unitaria, nasce da una iniziativa dei consiglieri Carla Casciari e Giacomo Leonelli (PD) poi condivisa da tutti i gruppi. Nell’illustrare i contenuti dell’atto, Casciari ha spiegato che “Perugia è la sede storica della Fondazione nazionale Onaosi, dal 1892, quando nel capoluogo umbro venne inaugurata nel Collegio di Sant’Anna una sezione speciale in grado di ospitare 5 orfani di medici. Ora Onaosi è presente con il collegio unico di Via Antinori, con il centro formativo nel Collegio della Sapienza Vecchia, con il Centro Montebello. Il patrimonio mobiliare di Onasosi è stimato in 280 milioni di euro, di cui 23 milioni derivanti dai contributi e un bilancio di 42 milioni di euro l’anno.

Oggi l’ente è una fondazione privata con finalità pubbliche, senza fini di lucro, ed ha come scopo primario quello di ‘sostenere, educare ed istruire e formare’ gli orfani e i figli di medici chirurghi, medici veterinari, farmacisti e odontoiatri, unici contribuenti dell’opera, per consentire loro di conseguire un titolo di studio. In Italia, nel 2015, gli assistiti sono stati 3927, di cui 449 ospiti, nelle strutture di Perugia, Torino, Milano, Bologna, Pavia, Padova, Napoli e Messina, mentre 3478 assistiti a domicilio. Dal bilancio sociale 2014-2015 si evidenzia come la fondazione ‘ha potenziato le sue prestazioni ricercando un legame sempre più stretto con i propri contribuenti volendo continuare a svolgere il suo ruolo di welfare sussidiario’.

Da qualche anno è in atto una costante flessione nel numero degli assistiti, in particolare nei collegi di Perugia, dove attualmente sono ospitati 300 ragazzi, di cui solo 22 in età preadolescenziale e adolescenziale nella sezione Convitto, mentre i restanti sono ospitati nei collegi e nel convitto della sezione universitaria. La presenza secolare delle strutture Onaosi un valore per la città di Perugia che deve essere tutelato.

Fa ben sperare l’impegno annunciato dall’attuale Amministrazione nel ricostruire l’intero Collegio Unico di Elce con un impegno di spesa di 20 milioni di euro, che significa non solo sistemazioni più adeguate per gli ospiti ma anche la riqualificazione di un intero quartiere. Ma ci sono segnali – avverte Casciari – di possibili fusioni con l’Enpam (Ente nazionale di previdenza ed assistenza medici), con la modifica dell’articolo 1 del Nuovo Statuto approvato a settembre 2015 e la proposta di trasferimento della sede nazionale da Perugia a Roma, avanzata nel corso nella riunione del 28 giugno 2015 del Comitato d’indirizzo da parte di un membro di maggioranza, e non votata solo perché non era presente all’ordine del giorno. Ciò preoccupa anche per la realtà occupazionale della sede amministrativa nazionale di Perugia che conta circa 220 dipendenti tra amministrativi, educatori ed operatori”.

*INTERVENTI*

CATIUSCIA MARINI (PRESIDENTE GIUNTA): “PUR NELLA CONDIVISIONE STRATEGICA, RIMETTEREI A PUNTO LA MOZIONE. RITENGO CHE LA QUESTIONE DEBBA ESSERE APPROFONDITA.

Serve cautela su un atto che diventa pubblico e che mandiamo anche agli organi nazionali, perché se vogliamo fare gli interessi anche dell’Umbria, e di Perugia in modo particolare, e salvaguardare la presenza di un ente di carattere nazionale con sede a Perugia (come stabilito dall’articolo 1 dello Statuto della fondazione), occorre evitare di entrare in una discussione che a mio avviso non attiene a questa salvaguardia. Ritengo che la mozione vada modificata in modo particolare per tutta la parte che riguarda il rapporto della Fondazione Onaosi con gli enti previdenziali, che è un tema nazionale, di indirizzo del Governo e del Parlamento, di decisione sul futuro finanziario di questa fondazione. Potrebbe darsi che un rapporto con gli enti previdenziali sia una garanzia sul futuro della fondazione stessa e non una minaccia.

Quindi non è compito della Giunta regionale intraprendere alcuna azione che scongiuri un percorso che, magari con una serie di valutazioni, può rafforzare il patrimonio e le condizioni di stabilità finanziaria della Fondazione.

Occorre cautela anche perché siamo nel mezzo di una campagna elettorale per il rinnovo degli organi. Il nostro atteggiamento deve essere quello di chi ha anche la responsabilità di ospitare nella città capoluogo di regione un ente di fondazione e di assistenza di carattere nazionale, e fino in fondo dovremo perseguire un interesse di carattere nazionale, come abbiamo fatto in passato.

Credo che la migliore salvaguardia sia anche quella che offerta dal piano che questo Consiglio di Amministrazione ha portato avanti: un piano intelligente, perché l’attrattività della permanenza degli studenti nei collegi di Perugia non dipende solo dall’azione che fa l’Onaosi, ma anche dalla capacità anche che abbiamo, attraverso le nostre due Università, di rendere attrattive le nostre sedi rispetto ad altre sedi italiane. Quindi dobbiamo fare molta attenzione a che la capacità di accoglienza, che è un ambito del diritto allo studio in questo caso esercitato dalla Fondazione Onaosi, e quindi è molto importante il ruolo di una Università che si ponga anche il tema di attrarre questi studenti e giustificare i loro collegi.

Sugli enti di assistenza e di previdenza è aperta una discussione che porta avanti il Parlamento, e il Governo nazionale, di riforma degli enti di previdenza e di assistenza, di riduzione del loro numero, com’è noto, e quindi in questa iniziativa volta a cambiare gli enti di previdenza e di assistenza. Saranno gli organi della Fondazione Onaosi a fare le valutazioni, ma non è un indebolimento della Fondazione Onaosi se riceve maggiori certezze, anche economico-finanziarie e patrimoniali sulle sue prospettive future.

Quindi per quanto mi riguarda la mozione non può rivolgersi alla Giunta regionale su alcuni dei punti che propone. Ritengo che la questione debba essere approfondita dall’Assemblea legislativa. Penso che non dobbiamo dare l’idea che in questa campagna elettorale il resto d’Italia fa una campagna elettorale nazionale per la definizione degli organi dell’Onaosi, e noi ne facciamo una a supporto di iniziative locali e regionali, come se il tema della fondazione fosse un tema essenzialmente umbro e perugino.

Noi abbiamo un interesse, umbro e perugino, che a Perugia rimangano i collegi, e io credo che sia molto positivo il lavoro che ha fatto il Consiglio di Amministrazione nel risanare i conti dell’Onaosi, e destinare risorse per la ristrutturazione del collegio di Elce. E’ anche nostro interesse che la fondazione abbia una garanzia economico-finanziaria nel tempo. Seguiremo con attenzione le trasformazioni di assetto societario e patrimoniale che vadano nella direzione di consolidare e non indebolire perché gli enti previdenziali”.

Nel suo intervento Brega (PD), ha proposto formalmente il rinvio in Commissione. Proposta accolta da Nevi (FI). Leonelli e Casciari, nell’accettare la proposta hanno sottolineato che l’obiettivo di fondo perseguito è quello di salvaguardare l’Onaosi “senza assolutamente voler entrare nelle vicende elettorali in atto riguardanti il rinnovo del Consiglio di amministrazione”.

Liberati (M5S) ha invitato a cogliere l’occasione del rinvio in Commissione “per approfondire questioni abbastanza delicate che potrebbero riguardare anche episodi di mala gestio, e pressioni anche di carattere politico sia per il trasferimento della sede che per quanto riguarda l’accorpamento con altri enti previdenziali. Bene quindi ribadire i criteri originari e i valori che diedero vita alla Fondazione. Urgente che la Regione si esprima”.

“Obiettivo della mozione è quello di scongiurare il trasferimento della Fondazione Onaosi da Perugia a Roma e salvaguardare i livelli occupazionali. Bene dunque l’approfondimento in Commissione, per una maggiore e più attenta condivisione di questo documento che ha già trovato l’assenso di tutti i gruppi consiliari”. Così i consiglieri *Carla Casciari* e *Giacomo Leonelli* (Pd) subito dopo la decisione presa in Aula, di rinviare in Commissione, per un’ulteriore valutazione, la mozione da loro proposta e poi firmata da tutti i gruppi . “Nella convinzione che l’Assemblea Legislativa voglia ulteriormente condividere le nostre considerazioni, – concludono Casciari e Leonelli – sottolineiamo la necessità dell’impegno di tutti per non disperdere la tradizione di ospitalità ed accoglienza garantiti dai Convitti e Collegi Onaosi che hanno fatto vivere a migliaia i studenti italiani un’esperienza educativa e formativa di qualità, in un contesto privilegiato come la città di Perugia e il suo sistema universitario”.

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