REGIONE: LIGNANI (FDI), MARINI NON NOMINI OTTAVO ASSESSORE

FirmaConvenzioneRegioneUniversita-8229(UJ.com3.0) PERUGIA – Il bilancio della Regione Umbria si è caratterizzato per la sua rigidità. Disponibili nel 2013 per scelte politiche sono rimasti poche decine di milioni di euro. Si consideri che nominare un nuovo assessore esterno costa circa 200.000 euro l’anno (tra indennità e struttura di supporto), più del doppio del sostituito Gianluca Rossi che – essendo Consigliere regionale – non incideva alla voce “indennità”.
Si può allora, in questo contesto, procedere alla nomina di un nuovo assessore esterno, per di più quando il mese prossimo sarà resa operativa la nuova norma statutaria che prevede per l’Umbria solo cinque assessori a cominciare dalla prossima legislatura?

Di fatto, se dal 2015 la Regione dovrà operare con cinque assessori può cominciare da subito ad averne solamente sette, senza nominare l’ottavo. La rappresentanza del territorio ternano è solo una foglia di fico che interessa gli addetti ai lavori e che serve come valvola di compensazione per gli equilibri interni al PD.

Ci pensi la Governatrice prima di procedere a una nomina invisa all’opinione pubblica perché superflua. Siamo certi che le Comunità ternane saranno molto più soddisfatte se i soldi che servono per un assessore esterno venissero destinate ad un fondo di solidarietà per le vertenze di lavoro in Provincia di Terni. Un riequilibrio molto più concreto e sicuramente più vicino alle esigenze dell’Umbria e dei suoi cittadini.

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