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REGIONE: CONSIGLIO; AUDIZIONE RIOMMI IN SECONDA COMMISSIONE

consiglio regionale umbria(UJ.com3.0) PERUGIA – La Seconda Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni, ha ascoltato ieri l’assessore regionale allo sviluppo economico, Vincenzo Riommi, per fare il punto sulla situazione dell’istituto di ricerca e formazione sui materiali speciali per tecnologie avanzate (Isrim) di Terni, sui poli di innovazione, sulla ricerca e sui rapporti università – imprese. L’assessore ha tracciato un quadro delle criticità affrontate dall’ISRIM, un soggetto privato partecipato da Sviluppumbria al 36 per cento, legate soprattutto all’inchiesta giudiziaria e al fallimento della Tecnofin. “Molti milioni di euro – ha spiegato Riommi – sono rimasti così bloccati in assenza di un soggetto che potesse rendicontare i progetti svolti, ottenendo dunque i pagamenti previsti. Stiamo cercando di capire come riuscire a procedere alla chiusura della rendicontazione e se c’è ancora interesse da parte dei privati all’acquisto di Tecnofin. Stiamo cercando di salvare l’Isrim, un soggetto che fa ricerca e milioni di fatturato, che dispone di un patrimonio di professionalità e ricercatori (20) da non disperdere”. Sull’UNIVERSITÀ, Riommi ha messo in evidenza che “la presenza delle facoltà scientifiche a Terni è piuttosto marginale, soprattutto rispetto al peso di medicina. Sarebbe necessaria una maggiore collaborazione tra facoltà e imprese, soprattutto perché nel ternano si è insediata una parte della nuova chimica che sta cercando spazio in Italia, ma questo ruolo – ha rimarcato – non compete alla Regione Umbria”. Quattro sono i POLI DI INNOVAZIONE presenti in Umbria: “riguardano le microtecnologie e i materiali speciali, la meccatronica, l’energia e la genomica. Si tratta di soggetti privati associati, di esperienze che stanno dando buoni risultati. Abbiamo messo in campo una attività di promozione dei poli di innovazione, dando sostegno ai loro piani di investimento: i loro piani triennali di attività valgono complessivamente 16 milioni di euro”.

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