Regione, Claudio Ricci: “In 6 mesi la Giunta ha fatto solo l’ordinario”

Le vere riforme non sono state attivate: autentica semplificazione per chi vuole fare e investire in Umbria

Regione, Claudio Ricci: "In 6 mesi la Giunta ha fatto solo l'ordinario"

Regione, Claudio Ricci: “In 6 mesi la Giunta ha fatto solo l’ordinario”

Claudio Ricci (portavoce centro destra e liste civiche) osserva, in questi primi sei mesi di attività della Giunta Regionale, una “assenza di strategia operativa”, in particolare non si vedono azioni per eliminare “sprechi e inefficienze” a partire dalle società partecipate che costano alla comunità circa 28 milioni di euro.

Peraltro è dal 18 novembre 2015 che abbiamo chiesto copia del bilancio di Umbria TPL e Mobilità (anno finanziario 2014) senza avere risposta nei termini dei 10 giorni previsti dal regolamento dell’Assemblea Legislativa: se non si procederà la segnalazione alla Corte dei Conti sarà “istituzionalmente inevitabile” (verrà presentata anche una interrogazione).

Riforme
Le vere riforme non sono state attivate: autentica semplificazione per chi vuole fare e investire in Umbria, creazione di una unica agenzia regionale per la promozione delle imprese e per attrarre opportunità e nuovi posti di lavoro, una vera azione di “revisione della spesa” per investire di più su sviluppo, sostegni sociali, qualità della vita, sicurezza e meno tasse, lo sviluppo di maggiori collegamenti in particolare aerei e ferroviari (non è riuscita, la Giunta Regionale, nemmeno a far fermare un terno Freccia Bianca a Spoleto) considerando che anche le strade sempre più “dissestate” e aumentano le file al “nodo” gallerie di Perugia). In Sanità l’Umbria, misurata con i livelli essenziali di assistenza (LEA), è scivolata al 10^ posto mentre sui rifiuti (malgrado le “parole” di voler fare un unico ambito di smaltimento) i costi (e le tariffe) sono del 30/40% più alti rispetto alla media. Tutto questo mentre si continua a “spendere” (le spese strutturali in parte corrente, nel 2014, sono cresciute dell’1%) anziché agire per risparmiare.

Potremmo continuare ma il dato è chiaro: il PIL dell’Umbria è bloccato al -0.4% (mentre in altre regioni migliora) e le famiglie povere sono oltre 30.000 al punto che le stesse componenti politiche della maggioranza hanno valutato, la Giunta Regionale, con una striminzita sufficienza diciamo un “sei politico”.

L’opposizione, di centro destra e liste civiche (consiglieri Mancini, Fiorini, Nevi, Squarta e De Vincenzi) ha presentato, in maniera assonante, oltre 100 atti (fra disegni di legge e mozioni), legati al programma delle elezioni regionali 2015, in aggiunta a molte altre proposte correlate all’attività dei singoli consiglieri. Una opposizione “incisiva ma anche costruttiva” con progetti alternativi di cambiamento fondati sul merito.

Ai cittadini umbri diamo una speranza concreta: un po’ di pazienza ancora e vedrete che “presto ci sarà un nuovo governo regionale”. Buona Natale e Buon Anno (evitiamo le “didascaliche” conferenze stampa siamo del tempo della sobrietà e del fare).

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