Regione: approvata mozione su pedaggio per tir su E45

L'Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza (12 sì, 2 no Lega nord, 2 astensioni Ricci presidente) la mozione dei consiglieri Squarta (FdI), Liberati (M5S) e Nevi (FI) che propone di “introdurre sulla E45, entro il 2016, un pedaggiamento selettivo, con sistema free flow, a carico del solo traffico di attraversamento adibito al trasporto merci e superiore a 3,5 tonnellate”

Regione: approvata mozione su pedaggio per tir su E45
E45

Regione: approvata mozione su pedaggio per tir su E45

“Introdurre sulla E45, anche nelle more di avvio degli interventi del contratto di programma Regione-Ministero in via di definizione, entro la fine del 2016, un pedaggiamento selettivo, con sistema free flow, a carico dei mezzi provenienti da fuori regione, per il traffico di attraversamento, adibiti al trasporto merci e superiori a 3,5 tonnellate, per reperire risorse da destinare per finanziare l’attuazione di interventi finalizzati al potenziamento in termini di aumento della sicurezza e funzionalità e per fornire all’utenza un livello di servizio superiore allo standard attualmente presente sull’infrastruttura”. È la richiesta, rivolta alla Giunta di Palazzo Donini, contenuta nella mozione a firma Marco Squarta (primo firmatario – Fratelli d’Italia), Andrea Liberati (Movimento 5 Stelle) e Raffaele Nevi (FI), approvata oggi dall’Aula di Palazzo Cesaroni (12 sì, 2 no Lega nord, 2 astensioni Ricci presidente). Il testo è stato modificato con un emendamento, sottoscritto dai proponenti e dai consiglieri Leonelli e Rometti, che ha raccolto le indicazioni emerse durante il dibattito d’Aula portando il termine a fine 2016, prevedendo una verifica di fattibilità con gli altri enti coinvolti e specificando ulteriormente che il pedaggiamento riguarda i mezzi in transito non provenienti o diretti in Umbria).

LA RELAZIONE.

Illustrando l’atto di indirizzo, Marco Squarta ha spiegato che “la E 45 è da tempo penalizzata dalla mole crescente di traffico dei mezzi pesanti che scelgono di percorrere questa arteria in luogo dell’Autostrada A 1. Il traffico prevalente dei suddetti mezzi ha finito per connotare la E45 come vera e propria ‘camionabile’ danneggiando anche la stessa immagine dell’Umbria a detrimento sia dei residenti che dei turisti in visita nel nostro territorio, e determinando altresì una crescita esponenziale dei rischi per la mobilità stradale. Occorre dunque avviare sistematici interventi di manutenzione programmata, nel breve e lungo periodo, per superare definitivamente le carenze che i fruitori dell’infrastruttura denunciano. Il ricorso ad un pedaggiamento selettivo a carico dei mezzi pesanti provenienti da fuori regione (mezzi pesanti adibiti al trasporto merci superiori a 3,5 tonnellate) sarebbe uno strumento funzionale al reperimento di risorse vincolate al finanziamento di interventi finalizzati al potenziamento, in termini di aumento della sicurezza, funzionalità della E45 e per fornire all’utenza un livello di servizio superiore allo standard attualmente presente sull’infrastruttura”.

GLI INTERVENTI.

SILVANO ROMETTI (Socialisti e Riformisti): “Si tratta di un argomento su cui da tempo si è posta l’attenzione. Già anni fa si pensò ad un pedaggiamento per intervenire sul traffico di mezzi pesanti che attraversano l’arteria, quello più povero, più inquinante e meno sicuro e che crea problemi dal punto di vista ambientale e della sicurezza. Come principio sono favorevole alla proposta. L’Anas, tempo fa predispose un progetto che sembrava fattibile, poi fu riposto nel cassetto anche perché si cominciò a parlare della trasformazione in autostrada. Quindi sono favorevole per un pedaggiamento per il traffico pesante di attraversamento da Orte fino oltre i confini regionali. Chiaramente non per il traffico locale perché andremmo a penalizzare la nostra economia regionale. È chiaro che per l’attuabilità dell’intervento vanno eventualmente coinvolti l’Anas, il ministero e le Regioni limitrofe per capire se esistono realmente le condizioni per l’attuazione di questa misura dal punto di vista legislativo e tecnico”.

VALERIO MANCINI (Lega Nord): “Parliamo di un dato tecnico che non veste connotazioni politiche. Vorrei comunque ricordare che Rometti, ex assessore regionale, per lungo tempo ha perorato la causa E45 autostrada. Noi abbiamo sempre detto no all’ipotesi autostrada, una posizione rimarcata anche nel mio ruolo precedente di consigliere comunale di Città di Castello. Ed il pedaggiamento a cui oggi si pensa rimane comunque incostituzionale. La E45 interessa quattro regioni e l’Umbria è in mezzo. I mezzi di una stessa impresa attraversano questa strada più volte al giorno, quindi si andrebbero a gravare con ulteriori tasse realtà produttive già alle prese con altre difficoltà. Oggi, al di la del buon cuore che motiva questo documento, vi invito a prestare la massima attenzione prima di decidere nuove tasse. Credo comunque che la questione vada approfondita in Commissione”.

ANDREA LIBERATI (Movimento 5 Stelle): “Dopo quaranta anni abbiamo una superstrada a brandelli. La percorrono 3mila tir ogni giorno, riversando nell’ambiente emissioni pesantissime. Parliamo della spina dorsale, dell’unica interconnessione dell’Umbria su cui viaggiano un’infinità di mezzi pesanti per bypassare la A1. Gli interventi di manutenzione sono difficili da prevedere in mancanza di risorse. E allora per affrontare il problema, sospeso da decenni, l’unica via rimane quella del pedaggiamento per i mezzi pesanti. In altri paesi europei è una soluzione che ha trovato già applicazione. Bisogna puntare ad un nuovo equilibrio dei flussi, perché a breve l’infrastruttura giungerà al collasso. L’iniziativa prevista è ragionevolissima perché non pratica lo stop del traffico, ma si applica attraverso il sistema Free Flow. Non è pensabile sobbarcarci i costi sociali, ambientali ed economici che il flusso attuale del traffico ci presenta”.

MARCO VINICIO GUASTICCHI (Partito democratico): “È una proposta estremamente interessante. Sul tratto umbro della E45 c’è una vera e propria invasione di mezzi pesanti. La strada sta diventando impraticabile per la bassa qualità del manto stradale, ma anche perché registra un incremento esponenziale del traffico pesante nel collegamento con il nord. Il dubbio è legato alla praticabilità del pedaggiamento soltanto per i mezzi pesanti, dal punto di vista legale, giuridico e pratico. Sono positivamente interessato alla proposta. È necessario aprire una verifica tecnica. Ribadisco la mia contrarietà alla trasformazione in autostrada”.

CLAUDIO RICCI (RP): “La E45 non va trasformata in autostrada. Prevedere varchi per il pagamento senza fermare i veicoli è ormai tecnicamente possibile. Ed è opportuno prevedere un contributo per coprire gli oneri di manutenzione della strada E45 ma anche del resto della rete viaria regionale. Dovremmo dare indicazione per lo studio di un pedaggiamento che non riguardi il traffico commerciale umbro ma i veicoli che transitano soltanto per il territorio dell’Umbria. La E45 ha un tracciato molto prossimo alla Fcu e le due infrastrutture meritano di essere analizzati in un quadro di progetto strategico di valorizzazione delle zone marginali dell’Umbria”.

MARCO SQUARTA (FDI): “Accettiamo l’emendamento al testo della mozione che prevede di concordare la misura con altre istituzioni e di spostare il termine alla fine del 2016”.

GIACOMO LEONELLI (PD): “Lo spirito propositivo della mozione è stato colto. Mi convincono le sollecitazioni di Rometti sugli effetti del pedaggiamento e l’utilizzo dei relativi, eventuali, fondi. Mi convince l’ipotesi di applicare il pedaggio ai soli mezzi di passaggio, dato che l’Umbria non può essere solo un corridoio di pedaggiamento, va dunque specificato bene nel testo che il pedaggio riguarda tutti i mezzi pesanti che utilizzano la superstrada attraversando il territorio ma non partono o arrivano in Umbria”.

ATTILIO SOLINAS (PD): “Le risorse non basteranno per l’ammodernamento della E45, obiettivo che l’Anas sta perseguendo stanziando 1 miliardo e mezzo. Per combattere l’inquinamento bisogna puntare su veicoli più puliti o preferire il trasporto su rotaia piuttosto che mettere pedaggi. Interessante la proposta di usare i proventi per tutte le strade umbre”.

VALERIO MANCINI (Lega nord): “Dovremmo far pagare un pedaggiamento ai mezzi pesanti che transitano dall’Umbria. Ma la E45 è divisa in vari stati, dall’alto Tevere a Terni. Mi chiedo allora come suddivideremmo i proventi, visto che la maggior parte delle imprese che beneficiano della E45 si trovano in Alto Tevere o a Perugia: essi però di trovano a percorrere la superstrada nei tratti peggiori. La Procura della Repubblica ha aperto molti fascicoli per i lavori sulla E45 per la manutenzione realizzata male e questo significa che l’affidamento dei lavori è stato fatto in maniera non seria. L’Umbria, nel maggio 2014, doveva fondare la società Centralia per la E78, ma per fortuna è stata accantonata. La E78 sarà gratuita ma poi il traffico arriverà sulla E45 che dovrebbe, secondo voi, dovrebbe essere a pagamento. Penso che questa previsione debba essere valutata meglio”.

RAFFAELE NEVI (FI): “Non si tratta di mettere nuove tasse ma di costruire un sistema viario equilibrato. La E45 non sopporta più tutto quel traffico veicolare. Dopo la crisi abbiamo avuto un inasprimento notevole del traffico pesante sul nostro territorio, dato che la E45 non si paga, a differenza dell’autostrada. Questo distrugge il nostro manto stradale e accresce l’inquinamento prodotto dai mezzi più vecchi che transitano sull’infrastruttura. Si tratta di un problema rilevantissimo a cui possiamo cercare di dare una soluzione anche con un pronunciamento forte da parte dell’Assemblea legislativa”.

ANDREA LIBERATI (M5S): “La Procura di Arezzo potrebbe decidere da un momento all’altro l’interdizione ai tir della E45 perché le inchieste sui lavori svolti stanno portando anche verso questa possibilità. La nostra potrebbe essere una mediazione verso un nuovo approccio a questi temi”.

SERGIO DE VINCENZI (RP): “Condivido questa proposta ma vorrei capire se è stata valutata la fattibilità di queste misure. Condivido i dubbi di Mancini sull’introduzione di una ipotesi di autostrada: aprendo al pedaggiamento rischiamo di ridare spazio al dibattito sulla trasformazione della E45. Mi trovo in difficoltà a delegare la materia alla Giunta regionale”.

Pedaggio

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