Regionali: Salvini contestato a Marsciano con urla e sputi

Momenti di tensione questa mattina all’arrivo di Matteo Salvini a Marsciano, dove ad attenderlo ha trovato una ventina di contestatori che hanno accolto il leader della Lega con striscioni e insulti. Salvini alle urla di “nazista, stecca” e “torna a casa tua” ha risposto tirando baci al gruppo di contestatori uno dei quali è riuscito ad avvicinarsi al leader della Lega e a sputargli. Dietro ad un grande striscione con su scritto ‘Salvini torna a casa tua’ il piccolo corteo ha seguito il leghista durante tutta la sua visita nel Comune umbro tenuti a distanza da carabinieri e polizia.

Durante la sua passeggiata lungo le vie di Marsciano, Matteo Salvini si è soffermato anche di fronte all’ingresso della sede della Lega Nord locale che, questa mattina, si è risvegliata con le vetrate completamente imbrattate di vernice rossa. Qualche attimo di tensione nel momento in cui il leader leghista ha lasciato il Comune umbro. Alle urla dei contestatori i sostenitori di Salvini hanno risposto battendo le mani e con cori “sempre Salvini”, “Salvini uno di noi”.

“La soddisfazione ce la porteremo il 31 maggio”. Cosi’ il leader della Lega, Matteo Salvini, ha risposto alla contestazione avuta al suo arrivo a Marsciano. “A fare cori con gli scemi si rischia di diventare scemi anche noi – ha detto Salvini -. Vorrei che, non io, ma le persone normali di Marsciano piuttosto che di Perugia, potessero ascoltare delle idee senza avere fastidiosi contorni, sputi e lanci di oggetti”. “Questi sono dei poveretti – ha concluso Salvini – e non e’ l’Umbria, sono persone che hanno dei problemi”.

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