Regionali, Renzi a Perugia: “Una grande squadra come il PD vuole vincere”

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e’ arrivato a Perugia, a sostegno di Catiuscia Marini. Il teatro Pavone e’ gremito da circa mille persone. Alcune decine di curiosi sono rimasti fuori dal teatro. Entrando, il premier ha salutato senza fermarsi con la stampa.

“La differenza tra un grande squadra e un insieme di giocatori di talento e’ che la grande squadra ha sempre fame di vincere, la squadra di talenti si accontenta”. Ha detto così Matteo Renzi. “Sono giorni – ha aggiunto – che si danno i numeri a lotto in queste regionali: 7 a 0 o 4 a 3. Questo non racconta verita’ dei fatti: una grande squadra come il Pd non si accontenta del 40,8 alle europee, non si accontenta di aver strappato 4 regioni al centrodestra, non si accontenta di fare un bel risultato, vuole vincere. Per questo il passaggio in Umbria e’ importante, per questo apriamo oggi la campagna elettorale perche’ in questi 65 giorni si decidono i prossimi 5 anni”.

“Noi in questa campagna elettorale non stiamo attaccando i nostri avversari. Arrivando ho chiamato il sindaco di Perugia, gli ho detto: la prossima volta verro’ a trovarti perche’ noi siamo persone civili. E’ finita – ha aggiunto – la fase in cui Berlusconi ci rovinava i sogni. Ha sette vite quell’uomo. Noi dobbiamo pero’ avere rispetto senza avere paura degli avversari. Se gli italiani vogliono scegliere Forza Italia contenti loro contenti tutti. Noi proponiamo qualcosa i diverso, facciamo le riforme che loro non hanno fatto in tanti anni”.

Sul tema immigrazione, secondo il premier Matteo Renzi, “c’e’ una terza via tra quelli che dicono ‘dobbiamo accogliere tutti’ e chi tutti i giorni fa polemiche e cerca di strumentalizzare la paura. Per questo dico che l’Italia andra’ a riprendere quel barcone perche’ non erano numeri ma delle persone. Secoli di civilta’ dicono che noi le persone dobbiamo seppellirle. Facendolo diciamo che i leader europei non possono girare la testa e inabissare le loro teste a 387 metri”.

“Su presentabili e impresentabili, il Pd – ha detto Renzi – e’ il partito che ha fatto una legge anticorruzione per chi ruba. Ha fatto una legge per far pagare fino all’ultimo centesimo per chi vuole patteggiare. Il Pd ha rimesso il falso in bilancio, ha messo l’autoriciclaggio, ha fatto l’accordo con Svizzera e Vaticano, ha fatto la legge sui reati ambientali. Erano anni che queste leggi venivano vagheggiate, sussurrate, noi le abbiamo fatte. Per questo non prendiamo lezioni di legalita’ da nessuno”.
Contrapporre una narrazione diversa. “Salvini, Grillo raccontano la paura. “Non e’ solo ottimismo – da detto Renzi dobbiamo dire che se tutti ce la mettiamo tutta ce la faremo. Io ci credo profondamente”. “L’Italia – ha aggiunto – puo’ essere la locomotiva d’Europa, cio’ di cui il mondo ha bisogno. Il racconto che proponiamo non e’ di chi ha la verita’ in tasca. Noi abbiamo solo una certezza: l’Italia e’ piu’ forte delle paure di chi vuole solo distruggere. Non lasciamo l’Italia a chi spera che tutto vada male”.

“Non e’ facile, ve lo dico col cuore, e’ bellissimo pero’ fare il servitore, per un certo periodo, dello Stato, perche’ non ci dimentichiamo che noi siamo rottamatori veri, per cui dopo un po’, questo fino al 2018 e poi al 2023: ho detto massimo due mandati poi a casa. L’importante pero’ – ha aggiunto Renzi – e’ che oggi i cittadini sappiano che a guida del Paese c’e’ una classe dirigente che ha tutti i limiti di questo mondo, ma ci sta provando a sbloccare tutto quello che e’ rimasto fermo in questi anni”.

La Scuola? “Sulla legge elettorale abbiamo detto basta, ma sulla scuola abbiamo detto parliamone, se qualcuno ha dei dubbi giusto confrontarsi”.

Per l’Ast di Terni: “Con Catiuscia ci siamo sentiti anche di notte sulla vicenda dell’Ast di Terni, una vicenda che continueremo a seguire. Oggi – ha aggiunto il premier – si festeggia una pagina nuova,
noi saremo in prima fila perche’ tutti gli accordi vengano rispettati e continueremo a lavorare perche’ la citta’ di Terni, che e’ molto legata alle sue acciaierie, possa vedere andare avanti il percorso industriale che abbiamo immaginato”.

“Questa vostra terra e’ stata ben governata da Catiuscia Marini. Qui vogliamo continuare a governare altri cinque anni”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi definendo l’Umbria “non solo bellissima ma alla quale l’Italia vuole bene”. Il premier ha ricordato quando da scout arrivo’ dopo il sisma del 1997: “Avevo 20 anni – ha detto – ed ero arrivato qui per il terremoto. Sentivo l’affetto vero per la vostra terra, che e’ un gioiellino, e sentivo come fosse un pezzo di cuore per ciascun italiano”.

“Dovete – ha aggiunto – essere degni di questa bellezza perche’ il racconto che esce da qui e’ un racconto valido per tutta l’Italia”. Renzi nel suo intervento ha elogiato l’imprenditore Brunello Cucinelli, presente in platea.

“L’Umbria – ha quindi sottolineato – non solo e’ amata dagli italiani, ma e’ al centro della ripartenza del Paese che, come questa regione, non lasciamo nelle mani di chi sa solo strillare e a chi spera che tutto vada male. Catiuscia e’ alla guida di una grande regione, piccola come numeri ma grande come
forza, valori e ideali”.

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