Regionali 2015, le richieste di Confagricoltura Umbria a Claudio Ricci

Marco Caprai e Claudio Ricci

Il presidente Caprai: non confondiamo esigenze dell’impresa e interessi personali – Il candidato “Il futuro presidente della Regione, un imprenditore che faccia marketing”

 (umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – Interventi mirati, formazione per lavoratori e giovani, innovazione tecnologica, semplificazione burocratica e confronto diretto con gli organi di governo. Sono queste le richieste che Confagricoltura Umbria ha formulato nel corso dell’incontro organizzato, mercoledì 13 maggio, al Park hotel di Perugia, con il candidato per la coalizione di centrodestra alla presidenza della Regione Umbria Claudio Ricci. All’evento, oltre Ricci, sono intervenuti Marco Caprai, Cristiano Casagrande, Alfredo Monacelli e Fabio Rossi, rispettivamente presidente, direttore, segretario generale e vicepresidente di Confagricoltura Umbria, e Raffaele Nevi, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. “L’agricoltura risente molto delle scelte politiche e a sua volta rappresenta un settore centrale dell’economia” ha dichiarato Marco Caprai, sottolineando  l’importanza di un dialogo costante tra lavoratori e istituzioni.

Tante le priorità messe in luce dalla confederazione, tutte in nome di un obiettivo: valorizzare l’Umbria e renderla quanto più possibile competitiva. “Troppo spesso le istanze dell’impresa vengono fraintese e confuse con interessi personali – ha continuato il presidente di Confagricoltura Umbria –. L’agricoltura riveste invece un ruolo centrale nell’economia locale. Tuttavia, per far sì che questa rimanga un mestiere anche in futuro occorre un sostegno politico”. Tra le possibili azioni di rilancio della regione, individuate nel corso del dibattito, la necessità di puntare su quei settori che più la caratterizzano: agricoltura, ma anche turismo, arte e cultura.

Sull’importanza di una corretta valorizzazione della regione si è espresso anche il candidato Claudio Ricci. “Oggi – ha affermato il candidato alla presidenza della Regione Umbria – dovremmo guardare all’Umbria come a un’agenzia di sviluppo del territorio e redigere un preciso piano di marketing operativo. Il futuro presidente della Regione dovrebbe comportarsi come un imprenditore e puntare sulla promozione e la ‘commercializzazione’ dell’Umbria”. “Fare marketing – ha concluso Ricci – significa attrarre opportunità in tutti i settori dell’economia. A questo proposito, un’azione basilare da intraprendere è la semplificazione su più fronti, dalla burocrazia, all’urbanistica, dai sistemi energetici al turismo. Solo così potremo concentrarci a pieno su ciò che realmente è importante”.

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