Regionali 2015: “Campagna elettorale equilibrata, nessuna violazione segnalata”

Il report del Corecom umbria sulla comunicazione politica prima delle elezioni

Il Corecom dell’Umbria ha presentato questa mattina a Palazzo Cesaroni i primi contenuti di un monitoraggio sulla “Campagna elettorale per le elezioni regionali del 2015”, che verrà completato con ulteriore approfondimento sull’utilizzo dei social media. La presidente Mecucci ha rimarcato che “si è registrato un grande equilibrio nell’ambito della comunicazione della campagna elettorale. E nessuna violazione è stata segnalata al Corecom”. (Acs) Perugia, 12 giugno 2015 – “Durante la campagna elettorale per le regionali del 31 maggio 2015 si è registrato un grande equilibrio nell’ambito della comunicazione della campagna elettorale. E nessuna violazione è stata segnalata al Corecom”. Lo ha sottolineato la presidente del Comitato regionale per le comunicazioni dell’Umbria, Maria Gabriella Mecucci, aprendo la conferenza stampa che questa mattina, a Palazzo Cesaroni, ha illustrato i primi contenuti di un monitoraggio più completo sulla “Campagna elettorale per le elezioni regionali del 2015.

Una attività – ha spiegato la consigliera Corecom Maria Mazzoli – mirata a verificare come è stata veicolata l’offerta elettorale dai candidati, quali sono stati i temi scelti e quale spazio i diversi media regionali hanno riservato a liste e coalizioni”. I curatori della ricerca, Anita Marioni, Patrik Vinke, Ugo Carlone, Laura Milleri, che si sono avvalsi della collaborazione di alcuni stagisti dell’Università di Perugia e dell’Università per Stranieri, hanno focalizzato l’attenzione su aspetti particolari della comunicazione elettorale, annunciando un ulteriore approfondimento sull’utilizzo dei social media che sarà presentato entro il prossimo mese di settembre. TGR RAI: “Sostanziale equilibrio tra il tempo dedicato al candidato del centrosinistra e quello del centrodestra. Equilibrio anche tra tutti gli altri candidati tra di loro. Per quanto riguarda le liste in competizione, si registra una lieve predominanza del Partito Democratico, seguito dal Movimento 5 Stelle. Seguono Forza Italia, Per l’Umbria Popolare con Ricci e Lega Nord. Aggregando i dati per coalizioni, sia per quanto riguarda il ‘Tempo di notizia’ che per quello ‘di parola’, emerge una predominanza della coalizione di centrodestra che, per quanto riguarda il ‘Tempo di Notizia’, registra il doppio del tempo rispetto a quella di centrosinistra”. TV PRIVATE: “Solo in due delle tre emittenti analizzate è stato presente un ciclo di trasmissioni che ha visto ospiti i candidati presidente. Unica assente la candidata Catiuscia Marini”.

I TEMI PIÙ TRATTATI: “Ripresa economica e lavoro in primis, seguiti da questioni sociali (lotta alla povertà, sostegno alle famiglie, reddito di cittadinanza). Nel TGR Rai emergono poi i temi relativi a sicurezza e immigrazione e all’ambiente; nei programmi, invece, in terza posizione si colloca il tema della sanità. Il candidato del centrosinistra si è più concentrato sui temi dell’economia e del lavoro. Il candidato del centrodestra invece sulla razionalizzazione della macchina pubblica, sul rilancio dell’economia e sulle infrastrutture. Il Movimento Cinque Stelle ha cavalcato la questione dell’etica in politica e, in minor misura, le problematiche ambientali. Sicurezza e immigrazione sono state completo appannaggio dei due candidati presidente delle forze di destra, ‘Sovranità Prima gli italiani’ e ‘Forza Nuova’ (e della Lega, facente parte della coalizione a sostegno di Claudio Ricci). Le questioni sociali sono state un argomento abbastanza trasversale tra tutti i competitors”.

GIORNALI E PORTALI: “Sono stati monitorati il Messaggero, il Corriere dell’Umbria, la Nazione e il Giornale dell’Umbria; Umbria 24, Umbria Domani, Umbria Left e Tuttoggi. Gli articoli presi in considerazione sono stati circa 1500. I temi maggiormente toccati in campagna elettorale dai candidati presidente e dalle liste sono stati: lavoro, sanità, economia, questioni sociali e sicurezza. Molte notizie hanno riguardato la partecipazione di leader nazionali alla campagna (soprattutto per la coalizione Ricci), articoli di cronaca elettorale e attività di partito. La campagna sui quotidiani non sembra essersi concentrata su grandi temi: l’impressione è che si sia discusso su argomenti concreti, materiali e soprattutto territoriali.

Il lavoro e l’economia sono stati temi centrali soprattutto per la coalizione Marini; un po’ meno, ma comunque molto, anche per la coalizione Ricci (e Altra Umbria); le questioni sociali sono state trattate di più dalla coalizione Marini e dal M5S; la sanità quasi esclusivamente dalla coalizione Marini; invece, di criminalità e sicurezza ha parlato soprattutto la coalizione Ricci (e la Lega in particolare), così come di immigrazione. Il M5S è stato l’unico a trattare diffusamente il tema dell’ambiente, e, in misura minore, della giustizia/legalità”. “Con riferimento ai candidati presidente più votati e alle liste loro collegate, la presenza sui quotidiani ha visto la prevalenza della coalizione Marini, protagonista nel doppio delle notizie nelle quali è comparsa la coalizione Ricci e più del triplo di quelle in cui è comparso il M5S.

I partiti della coalizione di centrosinistra (quasi interamente il Pd) e il M5S sono citati il doppio delle volte del rispettivo candidato alla presidenza; quelli della coalizione di centrodestra sono citati una volta e mezza in più del candidato Ricci. Ciò significa che il candidato di centrodestra ha attratto su di sé, proporzionalmente, più notizie rispetto agli altri due principali candidati”. “Relativamente alla carta stampata, la metà degli articoli è del tipo trafiletto; circa la metà occupa metà pagina e un quarto occupa meno della metà di una pagina; pochissimi gli articoli a pagina piena. Uno su dieci è presente in prima pagina. Sui portali, il numero medio di battute degli articoli è 2.800, quindi circa un paio di cartelle ad articolo (si va da un minimo di 250 battute ad un massimo di 20.000)”.

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