Reddito di Cittadinanza, per il M5S è priorità

Reddito di Cittadinanza, per il M5S è priorità
L’Italia e l’Umbria vivono una prolungata fase di emergenza sociale che necessita di strumenti concreti non più rinviabili: per questo motivo il M5S considera una priorità il reddito di cittadinanza.

Come è noto, la misura non sarebbe un semplice sussidio, ma un moltiplicatore in grado di accendere l’economia, con ricadute positive sui sistemi produttivi locali.
Il M5S accoglie le aperture che promanano dai gruppi politici in Regione, pronto al dialogo con le forze esistenti, disponibile nel cercare le giuste mediazioni e a emendare la nostra stessa mozione nel rispetto della ratio del provvedimento.

L’obiettivo principale rimane il contrasto e il contenimento al sempre più esteso disagio sociale, offrendo un sollievo immediato agli oltre 120mila umbri –giovani, meno giovani, pensionati, singoli, coppie- che vivono al di sotto della soglia di povertà.

Un sostegno che non vuole essere certo un contributo assistenziale e passivo, essendo di durata predeterminata. Nella mozione che il 15 settembre sarà discussa dall’Assemblea legislativa è poi prevista anche la sottoscrizione di un vero e proprio “patto di inclusione” con la Regione per attività di formazione e ricerca sistematica di lavoro nelle more delle provvidenze economiche del reddito garantito.

Il reddito di cittadinanza è d’altronde presente ovunque in Europa, tranne in Italia e Grecia. E recentemente la stessa Europa ha ribadito quanto sollecitato già da anni al nostro Paese: è dunque un dovere morale cui la stessa classe dirigente umbra, dopo quella del Friuli Venezia Giulia, non può sottrarsi, offrendo il suo contributo, essenziale per la vita di tanti. Di troppi. Sarebbe anche la tangibile prova del voler colmare la distanza siderale esistente tra i Palazzi e gli elettori.

Una misura che poi rappresenterebbe una logica continuità con quanto dichiarato il 13 maggio scorso dalla stessa Catiuscia Marini “Credo nella possibilità di attivare una misura temporanea a sostegno di chi è in difficoltà. Questo però nell’ottica non di dare vita ad uno strumento di assistenza tout court, bensì a un qualcosa che vada nella direzione di aiutare le persone a trovare un lavoro (…)” (http://www.umbria24.it/reddito-di-cittadinanza-m5s-si-puo-fare-in-umbria-ricci-falso-e-materia-del-governo/356326.html).

Adesso è cruciale aprire la discussione in Aula, trovando una proposta di mediazione valida. Le coperture si possono individuare col contributo di tutti anche nei termini da noi più volte auspicati attraverso la razionalizzazione della spesa, eliminando sprechi, privilegi, slegando alcuni rapporti patologici, andando a prendere i soldi presso quelle multinazionali dell’acqua che possono certamente dare molto rispetto al nulla di oggi.

Su tali temi, sui contenuti, sul merito, su proposte concrete a beneficio dei più deboli, siamo pronti a un confronto che, abbattendo le residue barriere ideologiche, farà crescere l’Umbria

Andrea Liberati – M5S Regione Umbria

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