Realtà Popolare, Tamburi su consigliere straniero aggiunto

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Realtà Popolare, Tamburi su consigliere straniero aggiunto

da Giampiero Tamburi (Realtà Popolare – Coordinatore Provinciale)
Un passo indietro dalla Democrazia! Questo significa togliere il Consigliere di rappresentanza delle Associazioni di comunità straniere.

Facciamo Perugia più grande con questi ESSENZIALI cambiamenti.In una città dove la presenza di una Università per stranieri, tra le più prestigiose del Paese, porta un numero considerevole di cittadini da tutto il mondo, questa è l’immagine che diamo di noi a chi ci vede da una prospettiva diversa.

Se questo vuole essere, per qualcuno, un passo in avanti per una maggiore e assurda emarginazione di gente cosi detta diversa (!) per cultura, per tradizioni e per modi di comportamento, sappia che rappresenta un involuzione di quella libertà che, da più parti, viene auspicata. Si pensasse invece a trovare i mezzi giusti per discriminare chi commette crimini ed ha un comportamento che procura financo la morte in questa nostra comunità.

Si ricordino i Consiglieri e gli Assessori che andranno a votare questo assurdo cambio di regolamento che, così facendo, tolgono un elemento importante che, se gestito bene, non può che aiutare al cambiamento in meglio, necessario che aspettiamo da troppo tempo.

È bene avere presente quello che l’Assessore Wagué, il giorno 28 giugno 2015, avendo incontrato le Associazioni delle rappresentanze, quale delegato dal Sindaco a gestire i rapporti con la Consulta per le comunità straniere, ha affermato sull’importanza di questo strumento, parole sue, che: “costituisce un elemento fondamentale per garantire inclusione e partecipazione attiva dei cittadini stranieri ed è il luogo adatto per trattare insieme i temi che riguardano la città di Perugia”.

Nulla da obbiettare su questa verità assoluta ma, da come si mettono le cose ora e se verrà votato a maggioranza dal Consiglio comunale, l’abrogazione dell’articolo 24 del regolamento comunale: (E’ istituita la figura del consigliere aggiunto, riconoscendo ai cittadini stranieri maggiorenni residenti a Perugia il diritto di concorrere adeguatamente all’attività istituzionale del Comune, ai sensi di apposito Regolamento) con conseguente e necessaria rivisitazione anche del regolamento della Consulta, il Presidente ed il vice Presidente, quali rappresentanti, non potranno più partecipare alle riunioni del Consiglio e non potranno più avere voce in capito, anche senza diritto al voto.

Con queste premesse come potranno esserci i necessari collettori tra l’Assemblea Comunale e le proprie Associazioni? In questi termini siamo convinti che l’emarginazione di queste Associazioni, sarà ancora maggiore di quella che è stata fino ad ora.

Una di queste motivazioni che hanno indotto all’abrogazione è che i Consiglieri stranieri aggiunti non hanno mai partecipato alle Assemblee consiliari. Ma è proprio su questo aspetto che si dovrebbe intervenire: responsabilizzando queste necessarie figure al proprio dovere e non toglierli di mezzo come strumenti inutili.

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