Questione Epatite C, Solinas: “Tutti i malati hanno diritto di essere curati”

Festival Nutrition Days Perugia, Solinas esprime soddisfazione per evento, dal 12 al 16 ottobre
DOTTOR ATTILIO SOLINAS

di Attilio Solinas
PERUGIA – Strumentalizzare a fini elettorali una questione che grava sulla vita dei malati e sull’economia sanitaria regionale non è un bene. Se l’Umbria dovesse trattare tutti i suoi pazienti con epatite C, le casse della regione salterebbero in breve tempo.  Il costo di queste medicine è, infatti, attualmente esorbitante (oltre 50.000 euro per un ciclo di terapia) , gonfiato dalla speculazione delle multinazionali farmaceutiche (tant’è che gli stessi farmaci in Egitto costano 100 volte di meno!) e destinato in pochi mesi a scendere  per effetto (per una volta positivo), delle leggi del mercato. Infatti, sono entrati o stanno per entrare in regime di prescrivibilità ulteriori nuovi farmaci, ancora più efficaci e quasi del tutto privi di effetti collaterali, che consentiranno un’ eradicazione del virus C in percentuali superiori al 90%.

Tutti i malati di epatite C hanno pieno diritto di essere curati e guariti, per questo in Umbria, come in altre regioni italiane, noi epatologi abbiamo voluto  definire un protocollo tra Assessorato e centri prescrittori (sono 7 in Umbria: quello che dirigo io nella Usl 1  ha il maggior numero di pazienti, quindi non parlo da sprovveduto) con il quale si procederà ad assegnare gradualmente, ma progressivamente, le nuove terapie, dando priorità ai pazienti più gravi, quali ad esempio i cirrotici a rischio di trapianto di fegato. Ciò è stato stabilito per dare il tempo ai prezzi delle medicine di stabilizzarsi su quote sostenibili,  consentendo nel frattempo agli epatologi di convincere i pazienti meno gravi che è opportuno e clinicamente possibile attendere qualche settimana o mese in più tenendo, ovviamente la situazione sotto monitoraggio stretto.

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