Qualità servizi Comune Perugia, Rosetti M5S, parola ai cittadini, come da legge

Ogni anno dovrebbero raccogliersi reclami e segnalazioni degli utenti per valutare

Lavori somma urgenza, Rosetti, escamotage Comune Perugia per evitare gare pubbliche?
Cristina Rosetti M5S

Qualità servizi Comune Perugia, Rosetti M5S, parola ai cittadini, come da legge

Ormai da quasi otto anni la legge nazionale impone che i Comuni e tutti gli enti che gestiscono, direttamente o indirettamente, servizi pubblici locali si adoperino con la massima trasparenza nel far conoscere gli obblighi nei confronti dell’utenza e impone che almeno ogni anno si faccia il punto della situazione sulla quantità e qualità dei servizi offerti, dando la parola ai cittadini che di quei servizi fruiscono e alle loro organizzazioni.

Ogni anno dovrebbero raccogliersi reclami e segnalazioni degli utenti per valutare se si sta dando un servizio utile ed adeguato. Un metodo semplice anche per capire se le risorse vengono spese in servizi efficienti, utili e in maniera conforme ai bisogni attuali ed effettivi di coloro ai quali sono rivolti. Ma il Comune di Perugia, tanto nella sua componente politica bipartisan, che dirigenziale, ha sempre bellamente ignorato la norma.

Come ha fatto anche di recente con la messa a gara del servizio mense scolastiche. La legge prevede che in sede di predisposizione degli atti di gara e di successiva stipula dei contratti di servizio ovvero quando si vanno a definire standard di qualità e quantità dei servizi, si sentano gli utenti, proprio al fine di stabilire a monte se ciò che si va a proporre sia adeguato a quanto necessario e ai bisogni e alle aspettative degli utenti.

Ma dal Comune di Perugia, nessuna partecipazione e nessuna carta dei servizi condivisa. E’ sempre la normativa nazionale a prevedere che su ogni servizio pubblico locale si strutturi un monitoraggio o controllo permanente, proprio con la finalità di valutare il corretto adempimento degli impegni assunti, ma anche l’adeguatezza, nel corso del tempo, dei servizi offerti. E tutte le volte in cui un contratto di servizio viene in qualche modo rivisto, prima di agire, si dovrebbe fare un passaggio con l’utenza. Ma figuriamoci se ai dirigenti comunali competenti sia mai venuto in mente di applicarla, questa norma.

Troppa partecipazione non è opportuna, si vocifera a Palazzo dei Priori. E quindi migliaia di chilometri del trasporto pubblico tagliati in questi anni, servizi soppressi, d’imperio e infischiandosene dell’utenza. Ma se sulla qualità e adeguatezza dei servizi si cominciassero a misurare i premi ai dirigenti, la cosa cambierebbe? Sì, caro Sindaco Romizi, il M5S pensa che sia una ottima idea: abbandonare il modello referenziale e autoritativo dell’Amministrazione, per portare i nostri dirigenti tra la gente per capirne le necessità del quotidiano. Per l’intanto, comunque, la questione finisce in Commissione Controllo e Garanzia, visto che negli anni passati, fu la stessa Corte dei Conti a richiamare l’attenzione del Comune di Perugia sulla mancata applicazione della norma, ma, constatiamo, che non servì a nulla. Ed allora è bene riprovare e fare il punto su tutti i servizi.

Cristina Rosetti

Portavoce Consigliere M5S

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