Quadrilatero: una Soap opera in salsa italiana

Quadrilatero: abbattuto diaframma Galleria Valico Fossato

da Maria Grazia Carbonari (Portavoce M5S Consiglio Regionale Umbria)
La Soap Opera del Quadrilatero oggi ci ha fornito un ennesimo episodio grottesco che si somma alle inefficienze e agli scandali che hanno interessato questo progetto e che ormai sono sotto gli occhi di tutti. Appena pochi mesi fa, il 9 gennaio 2015, l’ex ministro Maurizio Lupi, in compagnia della Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, inaugurava il tratto Colfiorito-Serravalle della superstrada Citanova Marche-Foligno (SS 77 Val di Chienti), ostentando che “Questa è l’Italia che funziona e fa cose buone”.

E questi lavori sono stati così “buoni” che l’ANAS, dopo urgenti verifiche tecniche alle gallerie, ieri l’altro ha dovuto chiudere il tratto Colfiorito-Serravalle in entrambi i sensi di marcia.

Ad aprile, con grande senso civico, un operaio aveva denunciato alla trasmissione Report numerosi gravi errori di costruzione guidati dalla fretta di completare i lavori ad ogni costo. In particolare nella galleria “La Franca” “la copertura in cemento aveva uno spessore di 12-20 cm invece dei 50-70 cm previsti”.

L’ANAS, per voce dell’allora presidente Pietro Ciucci, ha spudoratamente smentito questa coraggiosa denuncia sostenendo anzi che la qualità e la quantità dei materiali utilizzati (calcestruzzo, ferro, centine) risultava “ben superiore rispetto a quanto previsto dal progetto esecutivo” e che da accurati controlli precedenti “non risultava alcuna criticità”. Non contento si indignava contro la denuncia dell’operaio e di chi gli aveva dato voce affermando che “desta stupore che si dia credito ad affermazioni prive di qualsiasi fondamento e di così enorme gravità”.

Solo dopo numerose denunce ed interrogazioni parlamentari promosse da Patrizia Terzoni, portavoce alla camera del MoVimento 5 Stelle, il governo (per bocca del sottosegretario alle infrastrutture Del Basso De Caro) aveva dovuto ammettere numerose irregolarità nella costruzione della galleria “La Franca”. L’episodio di ieri ci fa comprendere appieno la gravità di queste irregolarità e dà ragione a chi da mesi denuncia i pericolosissimi difetti di realizzazione di quest’opera, oltre ai ritardi e ai costi esorbitanti.

Il progetto stradale Quadrilatero, che secondo il sito web ufficiale dovrebbe essere una “opera infrastrutturale … destinata a produrre, immediatamente e nel tempo, una serie di effetti positivi sul contesto sociale, economico e territoriale”, è invece diventato tristemente un buco nero di fondi pubblici e di malaffare del quale quasi nessuno parla.

Un buco nero sul quale, statene certi, indagheremo a fondo.

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