Il PSI di Perugia, scuola di Mugnano dimenticata, Bastianelli, “Servono risorse dal governo”

“Era il 6 marzo scorso quando Wladimiro Boccali rispondeva con una lettera all’invito del Presidente del Consiglio Renzi ai Sindaci italiani di segnalare le scuole a cui far confluire le risorse messe a disposizione dal governo per renderle piu’sicure e per investire su ristrutturazioni e ammodernamenti. In quella lettera l’allora sindaco Boccali segnalava la scuola primaria e dell’infanzia di Mugnano resa parzialmente inagibile dal terremoto del dicembre 2009.

Per la stessa scuola, inoltre, la giunta aveva approvato l’inserimento nel programma triennale del Comune di Perugia 2014-2016, di un importo complessivo di 650.000 euro finanziabili tramite alienazioni del patrimonio disponibile.”- cosi in una nota Claudia Bastianelli e Nilo Arcudi, rispettivamente segretaria e capogruppo Psi al comune di Perugia – “Proprio in virtu’di quella lettera abbiamo atteso la pubblicazione da parte del Miur della ripartizione prevista per #scuolebelle e #scuolesicure e #scuolenuove, accorgendoci pero’che Mugnano non veniva ricompresa nella suddivisione delle risorse.

Ci auguriamo che il comune di Perugia, nella persona del nuovo sindaco Romizi, mantenga alta l’attenzione e s’impegni in ogni modo affinche’quelle risorse vengano destinate il prima possibile alla scuola di Mugnano cosi da far partire i lavori necessari per far tornare agibili tutti i locali. Attendiamo, dunque, il prossimo documento programmatico di economia e finanza per l’anno 2015 dove dovrebbero essere inserite nuove risorse da destinare alla sicurezza e ristrutturazione delle scuole, prevedendo inoltre l’attivazione di mutui con oneri a totale carico dello stato, cosi come scritto nello stesso sito Miur.

Quello della scuola di Mugnano” – concludono Bastianelli e Arcudi – “e’uno di quei temi in cui maggioranza e opposizione devo far sentire congiuntamente la loro voce insieme alle associazioni del territorio che, ormai da anni, sollecitano istituzioni e politica per una soluzione che guarda solo al bene dei bambini che hanno diritto alla loro #scuolasicura”.

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