Progetti per sicurezza e sviluppo a Fontivegge e Bellocchio

Prisco, Amministrazione sceglie di impegnarsi al massimo per quelle zone

Progetti per sicurezza e sviluppo a Fontivegge e Bellocchio

Progetti per sicurezza e sviluppo a Fontivegge e Bellocchio

PERUGIA – Già approvati in III Commissione Urbanistica lo scorso 27 luglio con 7 voti a favore e 4 astenuti, i progetti preliminari relativi alla riqualificazione urbana di Fontivegge e Bellocchio sono stati approvati oggi, con 17 voti a favore e 7 astenuti, anche dall’assemblea cittadina.

Il Presidente della III Commissione Giuseppe Cenci ha ricordato come la votazione riguardi il primo stralcio relativo a 4 progetti preliminari, in modifica al PRG (e senza necessità di procedere a variante urbanistica trattandosi di opera pubblica ai sensi dell’art. 212 della L.R. 1/2015) e con efficacia di apposizione del vincolo preordinato all’esproprio. I progetti sono, in particolare:

  • 1) Riqualificazione aree verdi: Pista Skate (P.zza del Bacio) e Parco della Pescaia (progetto n.1/a) per l’importo di € 483.673,00: si tratta di intervento che ricade integralmente su aree di proprietà comunale.
  • 2) Riqualificazione aree verdi: Parco vittime delle Foibe (progetto n.1/b), per l’importo di € 1.676.351,00;
  • 3) Riqualificazione sottopasso stazione e nuovo ingresso da Via del Macello (progetto n.7) per l’importo di € 636.000,00;
  • 4) Interventi di mobilità dolce “adeguamento e creazione di percorsi ciclopedonali” (progetto n.11), per l’importo di €1.262.000,00.

“Abbiamo avuto la possibilità di partecipare al bando nazionale sulle periferie -ha detto l’assessore all’urbanistica Prisco- ma su quell’area abbiamo scelto di concentrare tutte le fonti di finanziamento -non solo il bando per la riqualificazione delle periferie, ma anche Agenda Urbana- perchè riteniamo che lì vi sia un problema che è stato lasciato da troppo tempo ed è diventato un problema grave della città e forse anche della regione.

In attesa dei progetti esecutivi si aprirà anche una fase ampia di partecipazione degli interventi con i cittadini. Il principio -ha proseguito- è riportare gente per bene, riempire l’area di contenitori reali per scacciare la criminalità.

Si tratta, insomma, -ha concluso Prisco– di un processo di rammendo urbano che riguarda anche la cintura di sicurezza nelle aree limitrofe, senza consumo di suolo e di facile cantierabilità, i cui effetti si vedranno così come si cominciano già a vedere quelli delle azioni già messe in atto nell’area.

” Per il pentastellato Pietrelli la città ha bisogno di aree in cui ci si possa muovere a piedi o in bicicletta, come quelle previste nel progetto. “Ma -ha detto- perchè queste azioni abbiano successo uno dei presupposti è proprio quello di ascoltare i cittadini, metodo imprescindibile per non fare interventi che ai nostri occhi possono risultare positivi ma poi non vengono utilizzati.”

Per Pietrelli rimettere le mani su Fontivegge è una grande opportunità che si dà alla città, ma a condizione che dia impulso anche a tutto il resto e non resti uno spot politico e basta. Anche per il consigliere Scarponi il rilancio di Fontivegge, così come quello del centro storico, sono elementi chiave di questa amministrazione fin dalla campagna elettorale.

“Ogni azione in tal senso -ha detto- avrà il mio voto favorevole, anche se sicuramente ci poteva essere maggiore partecipazione già nella fase di individuazione dei progetti. E’ fondamentale -ha concluso- riempire l’area di funzioni perché solo così si può risollevare la zona.”

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