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Problematiche ambientali della Conca Ternana, approvata mozione

A tal fine occorre un pieno coinvolgimento politico finanziario dei Ministeri dell'Ambiente

Problematiche ambientali della Conca Ternana, approvata mozione

Problematiche ambientali della Conca Ternana, approvata mozione

PERUGIA – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato a larga maggioranza una mozione sulle problematiche ambientali della conca ternana, con 16 voti favorevoli (Pd, SeR, Misto-Mdp, Rp, FI, FdI) e 4 astenuti (M5S, Lega Nord). Si tratta di un emendamento interamente sostitutivo della mozione presentata nella scorsa seduta da Gianfranco Chiacchieroni-PD sul riconoscimento dell’area ambientale complessa della conca ternana.

La proposta di modifica è stata firmata, oltre che da Chiacchieroni, dai consiglieri Nevi-FI, Rometti-SeR, Ricci-RP, Solinas-Misto Mdp, Squarta-FDI. Il testo raccoglie le istanze anche di altri due atti precedentemente presentati rispettivamente da: Nevi-FI, Ricci, De Vincenzi-Rp, Fiorini, Mancini-Ln e Squarta-FdI (mozione con cui si impegnava la Giunta a coordinare le Istituzioni Locali e a coinvolgere il Ministero dell’Ambiente e della Salute al fine di innalzare la qualità dell’aria); Liberati-M5S e Fiorini-Ln (mozione con cui si impegnava la Giunta ad avviare processi di riconversione e/o chiusura di impianti a biomasse ed altri, per aumentare i limiti, rendendoli più stringenti, dei livelli di emissione in aria per quanto riguarda i piani regionali, tali da rendere più sicure possibili le tecniche usate, infine creazione di una postazione della Direzione Ambiente – Energia della Regione Umbria nella città di Terni).

SCHEDA EMENDAMENTO Tecnicamente si tratta di un emendamento interamente sostitutivo delle mozioni precedenti. L’atto impegna la Giunta Regionale ad “avviare un confronto a livello governativo e con le competenti Commissioni dell’Unione Europea per riconoscere l’unicità della conca ternana come ‘AREA AMBIENTALE COMPLESSA’ alla luce delle sue straordinarie specificità, che si possono sintetizzare in tre caratteristiche fondamentali: orografica (Conca che non favorisce ricambio d’aria); presenza di uno dei più importanti insediamenti siderurgici d’Europa e presenza di un diffuso tessuto di piccole e medie imprese del settore chimico; presenza di una vecchia discarica di rifiuti e scorie ferrose da bonificare all’interno della conca stessa. Quindi a definire i criteri per costruire un piano straordinario di interventi mirati all’implementazione, anche in via sperimentale, delle migliori tecniche disponibili nel mondo.

A tal fine occorre un pieno coinvolgimento politico finanziario dei Ministeri dell’Ambiente e della Salute con l’obiettivo di realizzare uno studio approfondito delle correlazioni esistenti tra lo stato dell’Ambiente e della Salute della conca ternana, utilizzando altresì studi, ricerche ed indagini già esistenti a livello ministeriale ( es. Progetto VIIAS, studio Sentieri, metodologia MINNI ecc)”.

La mozione impegna la Giunta a “rivedere parametri e strumenti in modo da rendere più stringente la normativa e rendere più sicura la qualità dell’aria della Conca ternana e del resto della regione attraverso una pianificazione regionale adeguata; ad intervenire presso il Comune di Roma, in qualità di azionista di Acea, per rappresentare la necessità di avviare ogni iniziativa utile alla definitiva chiusura e riconversione ambientale dell’impianto di Maratta; a costituire un tavolo permanente di indirizzo e controllo sulla attuazione della presente risoluzione formato dal Comune di Terni, Provincia di Terni, Asl 2, Arpa, Ordine dei medici della Provincia di Terni, Confindustria, Confapi, Confartigianato, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, Dirigente Servizio Ambiente Regione e Dirigente Servizio Salute Regione, coordinato dagli assessori all’Ambiente e alla Salute e con la partecipazione di un rappresentante di ogni gruppo politico dell’Assemblea legislativa, del presidente della Seconda Commissione dell’Assemblea stessa e dei parlamentari nazionali ed europei eletti in Umbria; ad impedire che gli impianti Acea e Terni Biomassa possano bruciare rifiuti urbani”.

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