Privatizzazione Lago Trasimeno? M5s: “Ci penserà un Coop, vero PD?”

Coop o meno che sia, la Regione Umbria, nel suo ruolo di ente sovraordinato, intervenga immediatamente per sospendere l’assurdo progetto di privatizzazione del Lago

Privatizzazione Lago Trasimeno? M5s: "Ci penserà un Coop, vero PD?"
TRASIMENO

Privatizzazione Lago Trasimeno? M5s: “Ci penserà un Coop, vero PD?”

da M5s – L’Ente, improvvisamente rianimatosi dal proprio stato catatonico, ricomincia con le peggiori bestialità amministrative. Ma durerà poco. Smarriti cuore, anima, amore per la propria terra, gli zombie della defunta Provincia ripartono infatti dalle iniziative più assurde e contrastate: la svendita dell’Isola Polvese ai privati, già fallita miseramente due anni or sono, è il pallino del liquidatore di turno.

Il Trasimeno è considerato il petrolio della Provincia di Perugia. Se potesse, il presidente Mismetti venderebbe l’impossibile, pur di dare un senso alle giornate di un Ente ormai estinto.

Del resto dallo stesso Comune di Castiglione del Lago allora si levarono soltanto grida manzoniane contro tale ignobile idea, con dichiarazioni tardive, giunte comunque dopo le elezioni amministrative del maggio 2014. E, pur sapendo tutto, gli Enti Locali si guardarono bene dal coinvolgere la cittadinanza.

Quasi due anni dopo la scena è quasi identica, con un che di tragicomico: chi manovra questi bandi è un Ente di fatto e di diritto oggi pressoché inesistente! Nonostante questo, a dispetto dell’indignazione generale di popolo, da fine febbraio gran parte dell’isola potrà essere ceduta alla gestione di privati che, con circa € 10.000/anno, godranno di un bene unico per svariati anni.

Chissà se il bando della Provincia sia mai stato supervisionato da parte della direzione regionale del Ministero dei Beni Culturali, considerando i numerosi vincoli esistenti?

Sarebbe bastato remunerare leggermente meno le decine di dirigenti della medesima e pletorica Provincia per valorizzare la Polvese, anziché proseguire con una politica da accattoni che rivela soltanto autentico disinteresse nei confronti del nostro gioiello ambientale e turistico.

Già due anni fa il M5S, attraverso i gruppi locali, si era fatto portavoce del malcontento diffuso per la sconcertante iniziativa condotta dalla Provincia. Non è bastato: il PD prosegue con la mercificazione selvaggia di beni comuni anche di altissimo pregio, beni in realtà indisponibili a soggetti privati per loro stessa natura.

Ogni logica di buon senso e di tutela del patrimonio pubblico vanno così a farsi benedire, fatto invero ricorrente in un’Umbria diretta da élite che, al netto della propaganda, si segnalano spesso per mala gestio e pericolosi intrecci tra politica e affari.

E’ infatti tempo di aggiornare gli aforismi: “Due italiani? Un litigio. Tre italiani? Tre partiti politici. Tre umbri? Una coop”. Scommettiamo che anche qui è tutto pronto per ricevere i servizi di qualche bella coop ‘di sistema’?

Coop o meno che sia, la Regione Umbria, nel suo ruolo di ente sovraordinato, intervenga immediatamente per sospendere l’assurdo progetto di privatizzazione del Lago: la Provincia di Perugia ritiri subito il bando della vergogna.

Stefano Bistacchia e David Cerboni -M5S Castiglione del Lago
Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari–M5S Regione Umbria

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