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Primarie Pd, 38 i candidati dell’Umbria per 16 scranni al nazionale

Abbiamo vissuto in questa campagna congressuale un clima di discussione vera

Primarie Pd, 38 i candidati dell'Umbria per 16 scranni al nazionale

Primarie Pd, 38 i candidati dell’Umbria per 16 scranni al nazionale
PERUGIA – Tre gli aspiranti segretari, 38 i candidati umbri che si contendono i 16 scranni disponibili in assemblea nazionale, 259 i seggi allestiti in tutta la regione, 197 in provincia di Perugia, 62 in quella di Terni, oltre 1.500 i volontari impegnati. Sono i numeri, dall’Umbria, delle primarie 2017, in programma domenica 30 aprile dalle 8 alle 20. “La democrazia è qui” lo slogan. “Si tratta di un passaggio importante, che auspico partecipato e dal quale deve uscire rafforzato tutto il Partito Democratico” ha detto il segretario regionale del Pd Umbria Giacomo Leonelli, questa mattina in conferenza stampa insieme al presidente della commissione per il congresso Matteo Burico e ai rappresentanti regionali delle mozioni – Valeria Cardinali per Orlando, Domenico De Marinis per Emiliano e Marco Gambuli per Renzi – per un appello al voto.

Contrariamente a quanto accaduto in occasione delle ultime primarie per l’elezione del segretario, quasi quattro anni fa, abbiamo davanti a noi un orizzonte politico piuttosto breve – ha sottolineato Leonelli – segnato, tra l’altro, dalla scadenza elettorale delle politiche entro al massimo nove mesi.

Nei territori – inoltre – in particolare in Umbria, a breve sarà tempo di aprire il cantiere in vista della tornata amministrativa del 2019. Il mio auspicio è che da questo passaggio esca rafforzato tutto il Pd, in Umbria e nel Paese e prima ancora che il segretario eletto, nella consapevolezza che dopo il 30 aprile viene il 1° maggio e che abbiamo bisogno di un partito in piena salute”.

Devo dire – ha aggiunto il segretario – che in queste settimane abbiamo avuto e dato la percezione di una sana dialettica interna, che in nessun caso si è spinta oltre i confini della correttezza. Questo negli ultimi mesi, purtroppo, non è accaduto e troppo spesso il dibattito si è spinto al di là della normale dialettica interna.

Adesso che le tensioni si sono scaricate siamo pronti per una fase nuova”. È con orgoglio che il segretario ha rivendicato “la sensazione sempre più netta che siamo l’unico partito democratico di nome e di fatto; se ci guardiamo intorno vediamo da una parte il dirigismo di Arcore, dall’altra un movimento che si riempie la bocca di belle parole sulla partecipazione ma poi fa cose, come a Genova, che se fossero accadute a noi si sarebbe gridato allo scandalo.

Il Pd, invece, appare come l’unico soggetto in grado di mettere in campo un progetto ‘per’ e non contro”. Ma non solo questo: nelle scorse settimane “sono arrivati segnali positivi, il tesseramento, in Umbria, è cresciuto del 30 per cento e condividiamo un obiettivo che è quello di un Pd sempre più forte nella partecipazione”; in più, in occasione di queste primarie, “abbiamo organizzato ben 259 seggi e solo nella giornata di domenica si mobiliteranno oltre 1.500 volontari, che ringrazio sin da ora sottolineando che di questo patrimonio di donne e di uomini, che ci consente di organizzare una macchina così complessa in tempi di antipolitica sempre crescente, dobbiamo essere orgogliosi”.

Abbiamo vissuto in questa campagna congressuale un clima di discussione vera – ha sottolineato Cardinali – mai strumentale e sempre con toni consoni. Ora abbiamo bisogno di partecipazione, perchè il punto non è legittimare il segretario, che pure è un tema importante, ma legittimare il Partito Democratico; su questo, trovo riduttiva l’ambizione di arrivare a un milione di elettori. L’11 giugno circa 1.500 Comuni andranno al voto e quell’appuntamento sarà un banco di prova fondamentale”.

E allora “andiamo a votare – ha detto Cardinali – perchè il voto è sempre un esercizio di democrazia e perchè è importante che ciascuno esprima la propria idea. Dopo di che, resto convinta che abbiamo bisogno di un segretario che faccia il segretario e che rappresenti un punto di riferimento di un collettivo che il partito deve tornare ad essere. Per questo voto Orlando”.

Per De Marinis “in tempi di disaffezione forte nei confronti della politica, serve un Pd sempre più unito e compatto. Le primarie rappresentano un momento importante, stiamo dimostrando che esiste un Pd e che non ci sono solo i social ma ci sono le persone, ma è tempo di aprire i circoli non solo in occasione delle competizioni elettorali. Dobbiamo coinvolgere i cittadini ed essere argine ai populismi e all’antipolica. Quello di Emiliano – ha concluso De Marinis – è un modo non divisivo di vedere il Pd e di guardare al centrosinistra e il suo è un progetto contro le disuguaglianze, per l’inclusività, la sicurezza, l’ambiente”.

Se c’è un aspetto positivo che mi piace sottolineare di queste primarie – ha spiegato Gambuli – è che sembra finalmente superata l’appartenenza per provenienza politica e ci si confronta sulle scelte, ci sono candidati nelle varie mozioni con percorsi politici molto eterogenei. Una novità che saluto con favore perchè questo fa sì che non ci si confronti sulla carta di identità ma sulle idee, favorisce il dialogo e facilita il ritrovarsi nella costruzione di una comunità. Forse proprio per questo si è avuta la percezione di un clima ovattato”. “E poi, confermare la fiducia a Renzi – per Gambuli – è il miglior antidoto al ritorno a una situazione politica stagnante.

Oggi è impossibile formare governi forti, che possano guidare il Paese con un’indicazione politica chiara. Per questo serve una guida salda per il Pd e un rilancio del riformismo, dal basso e partecipato, per l’Italia”.

È sintomo di buona salute del nostro partito il fatto che la commissione che presiedo non sia stata chiamata a dirimere questioni divisive” ha voluto ricordare, in conclusione, Burico, che ha illustrato alcuni dei numeri relativi alle primarie in Umbria e ha ricordato le modalità di voto.

L’appuntamento è, dunque, per domenica 30 aprile, dalle 8 alle 20. Possono votare tutti gli elettori che si riconoscano nel progetto del Pd e i ragazzi tra i 16 e i 18 anni, gli stranieri e i fuori sede che si siano preregistrati entro le 18 di ieri. Per votare basta presentarsi al seggio con la tessera elettorale e un documento valido, versare un contributo di almeno 2 euro. Il voto si esprime tracciando una croce sul nome del candidato segretario o della lista ad esso collegata. Per verificare il proprio seggio e per ulteriori informazioni basta cliccare suwww.primariepd2017.it.

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