PRIMARIE A CASTIGLIONE, AFFOLLATO CONFRONTO PUBBLICO FRA BATINO, BURICO E MONACO

I candidati alle primarie di centrosinistra a Castiglione
I candidati alle primarie di centrosinistra a Castiglione

(umbriajournal.com by AKR) – CASTIGLIONE DEL LAGO – Davanti a quasi 250 cittadini si è tenuto ieri sera il tanto atteso confronto pubblico fra Sergio Batino (PD), Matteo Burico (PD) e Oscar Monaco (Rifondazione Comunista), candidati alle primarie di coalizione che si terranno domenica 2 marzo e che designeranno il candidato alla carica di sindaco del Comune di Castiglione del Lago alle elezioni del 25 maggio. Moderatrice della serata la giornalista Donatella Miliani, firma di primo piano della redazione umbra del quotidiano La Nazione, che ha posto le domande con gli stessi identici tempi a disposizione per le risposte. Tanti i temi trattati con particolare sottolineatura alle questioni legate ai servizi sanitari del Trasimeno, ai progetti legati all’ex aeroporto, al nuovo piano regolatore e allo sviluppo turistico e commerciale della più grande città del lago.

Oscar Monaco
Oscar Monaco

Miliani: «Archiviato l’ospedale unico, la riconversione integrata degli ospedali del Trasimeno sembra il futuro prossimo della sanità nel territorio…». Oscar Monaco ha subito attaccato duramente: «Le politiche di “taglio criminale” della sanità a livello nazionale, su imposizione europea, generano danni anche in Umbria. Ma gli enti locali e i comuni non possono essere dei semplici “notai”. Serve una reazione e bisogna pretendere che la Regione mantenga per una volta le promesse e che i soldi vengano spesi per valorizzare il S. Agostino e il punto nascita in particolare, che un’eccellenza, con Tac, rianimazione e un pronto soccorso funzionanti e sicuri per i cittadini. Il nostro territorio non può permettersi ulteriori ritardi!». «Quindici giorni fa la Usl 1 ha ufficializzato la proposta di riorganizzazione del sistema sanitario del Trasimeno – ha risposto Sergio Batino – e Castiglione del Lago sarà l’ospedale unico del territorio con medicina, chirurgia, il rilancio del punto nascita e un pronto soccorso completo, efficiente e sicuro mentre Città della Pieve e Passignano verranno potenziati e specializzati, con un investimento nel territorio di oltre 10 milioni di euro. In pratica tutto quello che era previsto per l’ospedale unico di Villastrada andrà a Castiglione e, finalmente, si risolverà una situazione che non poteva più attendere con un accordo che è sostanzialmente già fatto tra tutti gli otto comuni del Trasimeno. Entro marzo la conferenza dei sindaci delibererà questo documento e il futuro della sanità avrà inizio; alcune opere al S. Agostino sono già in corso. C’è poi il forte e concreto impegno della Usl 1 e della Regione a costruire il nuovo Centro di Salute, finanziato dalla Regione, dalla vendita dell’ex dispensario di via Roma della Usl e con i risparmi derivanti dalla cessazione dei contratti di locazione dei locali di via Carducci, che ospitano attualmente il Distretto Sanitario». «Quasi ogni anno a marzo – ha affermato sarcastico Matteo Burico – i politici e i dirigenti della Regione e della Usl ci propongono le loro “soluzioni”: diminuiscono i soldi ma le promesse rimangono le stesse. L’anno scorso questi signori parlavano di un investimento di oltre 25 milioni, mentre oggi dovrebbero essere poco più un terzo per tutto il Trasimeno e il problema sta tutto qui: la politica locale dovrebbe battere i pugni sul tavolo della Marini quando scopriamo che i soldi diminuiscono drasticamente ma le delibere sono sempre uguali. Abbiamo anche visto anche i “bellissimi” progetti. La prossima volta invece di far venire la Marini qui al cinema dovranno essere i sindaci del Trasimeno con tutta la cittadinanza ad andare sotto palazzo Donini a protestare in maniera molto energica. Noi siamo il fanalino di coda dell’Umbria!».

Sergio Batino
Sergio Batino

Miliani: «Area ex aeroporto: c’è un progetto di recupero generale con al centro l’acquario-casa del parco e lo spostamento del centro sociale anziani in altra zona. Cosa ne pensate?». Burico: «L’area non dovrà essere liberata dagli anziani del Csa perché tutte le nostre risorse devono essere concentrate per ultimare l’acquario e poi capire come gestirlo, perché questo è un grosso problema. Abbiamo detto a tutti che la gestione spettava alla Provincia: oggi non si sa nulla. Il Csa c’è, funziona e non costituisce un problema per l’area: meglio investire sullo sviluppo e lavorare per attrarre investimenti anche internazionali per valorizzare questo immenso patrimonio pubblico». «L’amico Matteo ha cambiato idea in campagna elettorale – ha polemizzato Batino – con cifre sulla sanità che non ho ben capito dove ha trovato. Sull’area dell’ex aeroporto un grande risultato del Comune è stato l’acquisizione, tra i pochissimi esempi in Italia. Lì faremo un grande parco ludico-educativo, “l’acquario-casa del parco” che è sostenibile e porterà nuove presenze turistiche: i lavori come tutti possono vedere sono già in corso e l’apertura è prevista per l’estate. Anche sul percorso museale di Palazzo della Corgna molti erano scettici: oggi è, per numero di biglietti, il secondo sito museale dell’Umbria dopo la Galleria Nazionale di Perugia. Ci vuole coraggio per investire in quell’area ma sarà il vero grande volano economico della nostra città. Il Comune non mette un centesimo né ora per i lavori, né dopo per la gestione». «Bene la presa d’atto della difficile sostenibilità dell’acquario – ha ribattuto Monaco – ma il problema secondo me rimane. Qualche anno fa noi di Rifondazione rimarcammo la difficile sostenibilità del progetto ma l’opera ormai va portata a termine. Poi semmai dovremmo valutare un eventuale riposizionamento della struttura. Per il Csa le decisioni vanno prese insieme agli associati, in maniera democratica.

Matteo Burico
Matteo Burico

Miliani: «Sul nuovo piano regolatore c’è consenso diffuso sulla politica dei “volumi zero” e andare verso il recupero dell’esistente adottata dall’amministrazione uscente…». «Stiamo approvando un piano regolatore innovativo e sperimentale – ha spiegato Batino – che, per la prima volta in Umbria, pone attenzione al paesaggio e alla difesa del suolo. Un Prg che utilizzeremo per lo sviluppo di Castiglione con nuovi rapporti fra pubblico e privato, puntando sul recupero dei centri storici in chiave di salvaguardia e di sviluppo. Stiamo in questi giorni modificando il regolamento edilizio (dopo quasi vent’anni) e costituiremo un fondo di incentivo al recupero del patrimonio edilizio esistente in tutti i centri storici del comune». «Siamo obbligati al recupero edilizio, alla salvaguardia e al risparmio del territorio – ha confermato Burico – in quanto la nostra vera e unica industria è l’insieme di lago, paesaggio e ambiente: qui dobbiamo puntare tutto! Il nostro Prg è stato veramente innovativo ma non basta. La politica deve confermare tutto questo con un forte “no” al consumo del territorio: noi non attiveremo nemmeno le aree previste per salvaguardare la “nostra industria”». «Sono soddisfatto che tutti parlino di “consumo zero” come noi di Rifondazione abbiamo sempre sostenuto – ha sottolineato Monaco – presentando la metà delle osservazioni al Prg in fase di definitiva approvazione, molte delle quali peraltro bocciate. Recupero, restauro e consumo zero sono le parole fondamentali per valorizzare bene tutte le frazioni di Castiglione, grande ricchezza spesso dimenticata e lasciata morire».

Miliani: «Commercio. Centri commerciali classici o centri commerciali naturali?». Matteo Burico sostiene un forte “no” a nuovi insediamenti commerciali piccoli e medi, poiché Castiglione «deve puntare su un commercio diffuso puntando tutto sui centri commerciali naturali al centro storico, lungo le strade principali e in tutte le frazioni, dove stanno morendo tutti i negozi e chiudono i bar». Per Burico serve più qualità e forme di incentivo alla piccola impresa, vera spina dorsale italiana. «Se togliamo le tasse comunali alle piccole imprese giovani per i primi due anni daremo ossigeno a queste attività». «Castiglione del Lago – ribatte Sergio Batino – è un polo aggregativo per l’alimentare e possiamo diventarlo, per localizzazione e per presenze turistiche, commerciale per qualsiasi categoria merceologica. Dobbiamo avere il coraggio progettuale di offrire agli investitori la possibilità di realizzare una media superficie per il commercio anche all’interno dei centri urbani e non solo nelle aree ex artigianali. Io voglio lanciare una sfida e mi prendo un preciso impegno: solo se gli operatori commerciali di Castiglione del Lago si dimostreranno interessati concretamente ad investire noi consentiremo la realizzazione di aree commerciali davanti alla Coop. Insieme a loro possiamo recuperare quell’area degradata, possiamo riqualificare via Roma, possiamo insieme fare il un centro commerciale interno al centro abitato». Oscar Monaco si è detto favorevole al “centro diffuso” per evitare la desertificazione prodotta dai grandi centri commerciali: «Nell’area di fronte alla Coop, insieme al Centro di Salute, serve ed è necessario un auditorium per la musica».

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