“Premi ai dirigenti: la Giunta Romizi è in continuità con il passato…il resto solo chiacchiere!”

M5s: "La Giunta Romizi rifiuta di adottare la decisione più importante peraltro obbligatoria da contratto"

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Cristina Rosetti M5S

“Premi ai dirigenti: la Giunta Romizi è in continuità con il passato…il resto solo chiacchiere!”

da Cristina Rosetti (Portavoce Consigliere M5S)
E’ di aprile 2016 la bocciatura dei due ordini del giorno del M5S, a firma della Capogruppo Cristina Rosetti, su dirigenza e posizioni organizzative, vista l’astensione della maggioranza di centro-destra, dopo il voto favorevole in Commissione. L’Assessore Barelli con delega al personale, in Consiglio non si è neppure presentato. Una subalternità della Giunta Romizi alla dirigenza più volte denunciata dal M5S, che non è certo scalfita dai pochi spiccioli in meno riconosciuti a taluni dirigenti relativamente al 2014, visto che il grosso del “premio” è la retribuzione di posizione che permette di duplicare lo stipendio base e che viene  riconosciuta e pagata a prescindere dalla meritevolezza. La Giunta Romizi rifiuta, infatti, di adottare la decisione più importante peraltro obbligatoria da contratto e per legge e che farebbe veramente la differenza: spostare la percentuale dei premi verso il risultato, quindi, la realizzazione degli obiettivi riducendo le somme destinate alla retribuzione di posizione.

Il M5S ci ha provato con due atti importanti sulla dirigenza e sulle posizioni organizzative a far sì che la Giunta Romizi sterzasse seriamente sulla questione, per nulla secondaria, dei premi ai dirigenti, della loro attribuzione e della trasparenza, tanto in termini di individuazione degli obiettivi che di valutazione dei risultati. Ma come avevamo intuito, anche con la Giunta Romizi, nonostante i proclami, nulla cambia. Come detto, la percentuale di riparto dei premi tra retribuzione di posizione e risultato è ancora lontana dagli stessi obblighi di legge e della contrattazione nazionale; infatti, dal 2009, la percentuale del fondo dedicata alla retribuzione di risultato dovrebbe essere del minimo del 30%, da contratto, il minimo è il 15%.

E invece a fare i calcoli, ma basta, in realtà, fare a occhio, tra le due retribuzioni non vi è confronto e per il risultato siamo a percentuali che in alcuni casi sono inferiori all’8%. Questo riparto da noi contestato doveva subire delle modifiche radicali e se la maggioranza di centro-destra avesse confermato il proprio voto a favore dei nostri due ordini del giorno su dirigenza e posizioni organizzative in Consiglio comunale ciò sarebbe avvenuto già da quest’anno.

Giunta Romizi

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