Premi dirigenti comune Perugia, M5S, Giunta Romizi, nulla cambia

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Premi dirigenti comune Perugia, M5S, Giunta Romizi, nulla cambia
Il M5S ci ha provato con due atti importanti sulla dirigenza e sulle posizioni organizzative a fa sì che la Giunta Romizi sterzasse seriamente sulla questione, per nulla secondaria, dei premi ai dirigenti, della loro attribuzione e della trasparenza, tanto in termini di individuazione degli obiettivi che di valutazione dei risultati. Ma come avevamo intuito, anche con la Giunta Romizi, nonostante i proclami, nulla cambia.

E per averne conferma basta guardare alle retribuzioni e premi dell’anno 2015. Non vi sono differenze di rilievo rispetto al passato: le somme relative alla retribuzione di risultato (quella parte della retribuzione accessoria che dipende dalla realizzazione degli obiettivi) continua ad essere irrisoria rispetto alla retribuzione di posizione (quella di importo fisso), che dipende dalla complessità organizzativa e che contribuisce seriamente ad innalzare lo stipendio in maniera del tutto sganciata dagli obiettivi.

E’ facile constatare che i premi vanno a pioggia per non scontentare alcuno, in violazione del criterio meritocratico, dato dal Consiglio su proposta del M5S. La percentuale di riparto dei premi tra retribuzione di posizione e risultato è ancora lontana dagli stessi obblighi di legge e della contrattazione nazionale; infatti, dal 2009, la percentuale del fondo dedicata alla retribuzione di risultato dovrebbe essere del minimo del 30%, da contratto, il minimo il 15%.

E invece a fare i calcoli, ma basta, in realtà, fare a occhio, tra le due retribuzioni non vi è confronto e per il risultato siamo a percentuali che in alcuni casi sono inferiori all’8%.

Questo riparto da noi contestato doveva subire delle modifiche radicali e se la maggioranza di centro-destra avesse confermato il proprio voto a favore dei nostri due ordine del giorno su dirigenza e posizioni organizzative in Consiglio comunale ciò sarebbe avvenuto già da quest’anno. L’impegno per la Giunta era quello, innanzitutto, di definire obiettivi seri e innovativi per ciascun dirigente (e il lavoro di ammodernamento, non più rinviabile non manca certamente) e di mutare radicalmente e progressivamente,ma in maniera decisa, il riparto tra retribuzione di posizione e risultato, portandola rapidamente, non solo al rispetto del minimo di legge, ma a dare alla retribuzione di risultato un valore preponderante.

Premi dirigenti comune Perugia

In Consiglio comunale la maggioranza ha bocciato con il voto dell’astensione alla Ponzio Pilato i due ordine del giorno e ora abbiamo conferma anche del perché. E mentre i cittadini esprimono nuovi bisogni, nuove necessità, anche nell’approccio delle tematiche che il riguardano, a Palazzo dei Priori, con centro-destra e “civici” al potere nulla cambia! Evidentemente non scontentare rendite di posizione è l’obiettivo vero della Giunta, che spesso ha dimostrato e dimostra subalternità rispetto alla componente dirigenziale o si nasconde dietro il No dei dirigenti quando ci sono da fare scelte politiche vere ed importanti. E la questione mense scolastiche e ora quella degli asili nido lo stanno dimostrando con tutta evidenza. Ovviamente assente al dibattito in Consiglio il Vice-Sindaco Barelli, delega al personale, il quale, anch’esso, in commissione, mesi or sono, si era pronunciato a favore dei due ordini del giorno. Chissà perché al momento del voto decisivo in Consiglio ha preferito non presentarsi.
Il Consigliere M5S

 

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