Premi dirigenti, Carbonari M5s: “Dubbia indipendenza, normativa va cambiata”

Inopportuno che l’Organismo Indipendente di Valutazione delle performances sia nominato dalla Presidente della Giunta. M5S proporrà cambio della norma

Premi dirigenti, Carbonari M5s: "Dubbia indipendenza, normativa va cambiata"

Premi dirigenti, Carbonari M5s: “Dubbia indipendenza, normativa va cambiata”

da Maria Grazia Carbonari (Portavoce M5S – Consiglio regionale dell’Umbria) – Lo scandalo sui premi dei dirigenti pubblici è tornata tristemente di attualità nel Comune di Foligno, dove la giunta guidata dal Sindaco Mismetti ha distribuito 215.000 euro a 9 dirigenti come “premi” nel 2015. Lo stesso Mismetti ha definito la polemica “becera demagogia” volendo precisare che non si trattava di “premi”, ma di una “componente accessoria del salario per i dirigenti così come per i dipendenti”, aggiungendo che “le retribuzioni delle figure dirigenziali del Comune di Foligno sono, in genere, inferiori rispetto a quelle degli altri Comuni della Regione”.

In realtà i dipendenti pubblici possono contare su trattamenti retributivi ben diversi. Ma la stessa replica è una conferma dell’assoluto scollamento tra la politica e la realtà, una realtà fatta di disoccupazione, una tassazione altissima e servizi pubblici sempre più scadenti (o addirittura assenti).

La logica del “mal comune mezzo gaudio” del sindaco Mismetti appare del tutto ingiustificata, ma effettivamente solleva un problema che riguarda i comuni umbri e la stessa Regione, i cui dirigenti, a fronte di una retribuzione tabellare annua di 43.310,80 € , hanno ricevuto premi di minimo 9.772,22 €, fino a 11.548,99 € (vedi Tabella 1 n.d.r.).

Gli otto direttori e coordinatori regionali addirittura hanno “premi variabili”, che, casualmente, sono di importo tale da determinare per ogni direttore lo stesso totale annuo lordo (vedi Tabella 2 n.d.r.).

Viene da chiedersi quale sia il presupposto di tali “premi” a questo punto, dato che sembra siano distribuiti in modo del tutto arbitrario, come mera integrazione delle già alte retribuzioni, piuttosto che come un vero incentivo a realizzare una performance fuori dall’ordinario. Vista la “qualità” dei servizi pubblici, appare molto dubbio che tutti i dirigenti abbiamo realizzato grandi risultati.

Questi dubbi sono ancora più concreti se si considera che per la Regione Umbria l’Organismo di supporto al controllo strategico (OCS) è anche Organismo indipendente di valutazione delle performance della Regione Umbria (OIV), ai sensi dell’articolo 99 della legge regionale 28 febbraio 2000 n° 13. Secondo la legge l’organo dovrebbe sostituire i servizi di controllo interno ed esercitare, in piena autonomia, le attività di controllo elencate nel comma 4 dell’art.14 del decreto legislativo 27 ottobre 2009 n° 150.

Vista l’importanza e la delicatezza di questi compiti, sorprende che i tre membri che compongono l’OCS-OIV della Regione Umbria (seppure non se ne mette in discussione l’autorevolezza) sono nominati mediante decreto del Presidente della Giunta regionale. Il suddetto articolo 14 prevede specifici requisiti, ma appare quanto mai inopportuno che l’organo di controllo dell’operato del potere amministrativo regionale (i dirigenti in primis) sia nominato dallo stesso esecutivo regionale.

Sarebbe pertanto opportuno valutare modifiche alla normativa in modo che i componenti dell’Organismo indipendente di valutazione delle performance della Regione Umbria (OIV) siano selezionati da appositi elenchi nazionali o che si creino delle modalità per selezionarli in modo che non solo siano, ma appaiano anche indipendenti e terzi.

Premi dirigenti

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*