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Precari Regione Umbria Marini e Bartolini adottate misure per risolvere situazione

PRESIDENTE E ASSESSORE STUPITI DAI CONTENUTI DELLA LETTERA

Peculato, indagine su dipendente, Regione Umbria ribadisce assoluta fiducia

Precari Regione Umbria,  Marini e Bartolini, adottate misure per risolvere situazione

Grande sorpresa” è  stata espressa dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini,  e dall’assessore al personale Antonio Bartolini per i contenuti della lettera inviata ai mezzi di informazione dai precari della Regione Umbria, “soprattutto in considerazione – hanno affermano l’assessore e la presidente – che la Giunta regionale   ha, sin da subito,  messo in atto tutte le azioni possibili previste dalla Legge Madia e le risorse necessarie per superare le criticità e arrivare alla stabilizzazioni dei precari che lavorano nell’ente.

Non dipende dalla Giunta regionale se il concorso che avrebbe dovuto portare alle assunzioni è stato sospeso dal Tar dell’Umbria a seguito di una impugnativa, che continuiamo a ritenere ingiustificata e rispetto alla quale continueremo a difenderci, da parte dei  candidati del Consiglio regionale.

Come sanno i precari – proseguono Marini e Bartolini – il Consiglio di Stato  ha accolto la richiesta di tutela cautelare presentata dalla Regione, la cui udienza è prevista il prossimo ottobre.  Si dovrà quindi aspettare il ricorso al giudice umbro.

Siamo già all’opera  riguardo ad ulteriori analisi ed approfondimenti  che ci consentano di poter  sfruttare al massimo quanto previsto dalla legge Madia per le stabilizzazioni.  Da un punto di vista tecnico – hanno concluso –  gli  uffici competenti  quantificheranno,  presumibilmente entro la fine di agosto,  l’ulteriore budget  da mettere e disposizione per risolvere le diverse problematiche”.

 Alla fine di questo lavoro tecnico, come già annunciato per le vie brevi dallo stesso assessore Bartolini, la presidente Marini promuoverà un incontro con i precari della Regione per fornire agli interessati  un quadro serio,  chiaro e responsabile di quello che la Regione può fare.

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