Preadottata la nuova legge regionale editoria, via alla partecipazione

Un disegno di legge aperto alla partecipazione

Preadottata la nuova legge regionale editoria, via alla partecipazione

Preadottata la nuova legge regionale editoria, via alla partecipazione  PERUGIA – Sostenere le imprese che operano nell’ambito dell’informazione locale per favorire in Umbria  il pluralismo dei mezzi di informazione e di comunicazione e  salvaguardare e promuovere l’occupazione: è quanto si propone il disegno di legge “in materia di sostegno alle imprese che operano nell’ambito dell’informazione locale” preadottato dalla Giunta regionale dell’Umbria, su proposta del vicepresidente con delega  al lavoro, Fabio Paparelli. “Abbiamo voluto dare una risposta alla grande preoccupazione che esiste – ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini –  non solo per l’irrinunciabile ruolo dell’informazione quale presidio di pluralismo e democrazia, ma anche per i livelli occupazionali messi a rischio, soprattutto per i giovani che vi lavorano, in molti casi già in condizioni di precarietà.

A fronte di questa difficile situazione, come ho già avuto modo di dire nei giorni scorsi incontrando i vertici dell’Associazione della stampa umbra e dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria, – ha concluso la presidente – con il nostro disegno di legge vogliamo iniziare un serio percorso per entrare nel merito di queste problematiche”.

“Abbiamo rispettato i tempi che ci eravamo dati per la preadozione del provvedimento subito dopo la pausa estiva – ha detto Paparelli, con l’obiettivo di arrivare, dopo un’ampia fase di partecipazione con tutti i soggetti interessati, all’approvazione definitiva della legge entro l’anno. Un impegno che come Giunta regionale avevamo assunto convinti che fosse necessario metter in atto tutti gli strumenti possibili per sostenere un settore strategico, quello dell’informazione, che anche nella nostra regione sta subendo i colpi di una crisi strutturale, con la chiusura di molte aziende editoriali e l’espulsione dal mondo del lavoro degli operatori del settore, con ripercussioni anche sulla qualità dell’informazione”.

“Voglio ringraziare quanti hanno lavorato alla stesura di questa prima bozza del ddl – ha proseguito il vicepresidente Paparelli – , oltre ai competenti uffici regionali, i presidenti dell’Associazione Stampa Umbra, Marta Cicci, e dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, Roberto Conticelli, e Alessandro Orfei in rappresentanza della Prima Commissione consiliare, che hanno partecipato al gruppo di lavoro.  Si tratta di una prima stesura del provvedimento che sarà sottoposta alla partecipazione di tutti i soggetti a vario titolo interessarti, così da accogliere osservazioni e suggerimenti ed arrivare ad un testo il più possibile condiviso.

Elemento caratterizzante il provvedimento – ha evidenziato Paparelli – è certamente quello che per poter accedere ai benefici previsti i soggetti interessati debbano rispettare i contratti di settore con relativo versamento dei contributivi dovuti e regolare pagamento degli stipendi. Una volta esaurita la fase di partecipazione il ddl tornerà al gruppo di lavoro, poi in giunta regionale per l’adozione e successivamente sarà inviato all’Assemblea Legislativa dell’Umbria per la definitiva approvazione”. Il disegno di legge prevede diverse tipologie di misure a sostegno del settore e si rivolge all’emittenza televisiva e radiofonica, alla carta stampata, quotidiana e periodica, anche nella forma online, alle agenzia di stampa quotidiana e uffici stampa.

Sono previsti interventi qualificati, mirati, e misure per sostenere il settore dell’informazione per rispondere alle sfide che presenta l’innovazione tecnologica e le nuove modalità operative, utilizzando “piattaforme distributive”, privilegiando un regime di collaborazione tra tutti i soggetti del sistema giornalistico e radiotelevisivo e di modernizzazione del sistema regionale di produzione e distribuzione e vendita della stampa locale, quotidiana e periodica. Attraverso il ddl si intende inoltre stimolare iniziative di autoproduzione, progetti editoriali e iniziative di autoimpiego dei giovani professionisti, anche prevedendo iniziative di formazione e qualificazione professionale, utilizzando tutte le forme di collaborazione che possono essere attivate con gli organismi pubblici (CO.RE.COM) e privati (Ordini dei Giornalisti) del settore e enti pubblici qualificati, come le Università.

Altro intervento caratterizzante, seppure in un contesto dell’informazione diffusa sempre più via web, riguarda l’incentivazione della diffusione e della lettura della stampa quotidiana e periodica nell’ambito del sistema scolastico e della promozione sociale. Il ddl dettaglia inoltre i requisiti che la singole imprese editoriali devono possedere per accedere ai benefici finanziari previsti dalla legge, inclusa la quantificazione numerica dei giornalisti presenti nelle diverse tipologie di redazioni. Uno specifico articolo riguarda gli uffici stampa del sistema degli enti pubblici in ambito regionale al fine di garantire una comunicazione istituzionale meno parcellizzata, più qualificata e funzionale.

E’ prevista l’istituzione di un Comitato permanente presso l’Assessorato regionale competente in materia di impese e lavoro, composto da rappresentanti delle categorie professionali dell’informazione, unitamente a quelli dell’Associazione dei Comuni d’Italia del CO.RE.COM, con il compito di monitorare l’attuazione della legge e concertare politiche e gli interventi. Sono infine previste modalità di controllo nell’erogazione di benefici. La Giunta regionale – secondo il DDl – renderà conto alla Commissione competente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, con cadenza annuale, del processo di attuazione degli interventi finanziari che ha adottato e, con cadenza triennale, provvederà a redigere un analitico rapporto sullo stato delle imprese di informazione umbre in collaborazione con il CO.RE.COM e gli organismi della  stampa umbra.

1 Commento su Preadottata la nuova legge regionale editoria, via alla partecipazione

  1. Ma che schifo di legge è questa? Ma dove state con la capoccia? Ma quale imprese? Dove sono tutte queste imprese in Umbria? Forse non avete ancora capito che l’editoria in Umbria va avanti a suon di Partita Iva. E’ da tempo che non assume più nessuno e le imprese sono fallite tutte. Non ci sono più le condizioni per assumere giornalisti. Tanto lo sappiamo che questa legge è fatta solo per aiutare i soliti noti, gli amici degli amici e degli amici degli amici. Ma l’Ordine dei Giornalisti che fa? Aiuta così i suoi “figli”. Svegliati e tira fuori le unghie. L’editoria va difesa, aiutando anche chi non ha mai fatto impresa per motivi noti a tutti. E che cavolo!!! Grrrrr

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