Prc Perugia: “La nostra iniziativa contro la legge di stabilità”

Legge-di-Stabilità-2012-2014-300x162(UJ.com3.0) PERUGIA – Il Gruppo provinciale di Rifondazione comunista di Perugia ha presentato una mozione contro la legge di stabilità imposta agli Enti Locali dal governo Monti. Questa iniziativa, che intendiamo condividere con le forze della sinistra ed estendere nei Comuni, parte da una valutazione: l’indirizzo del governo Monti è tutto improntato al fondamentalismo neoliberista, monetarista e recessivo, responsabile principale della crisi economica mondiale che è arrivato ad informare di sé anche la Costituzione, con l’inserimento in essa del principio del pareggio di bilancio. In virtù di questo, il Patto di stabilità è stato esteso, con i suoi draconiani vincoli, ad una platea ancora più ampia di Enti, comprendendo addirittura i Comuni con popolazione compresa tra i 1001 e i 5000 abitanti. Il Patto di stabilità si traduce insomma in una vera e propria giugulazione economica per i nostri comuni, con meccanismi di calcolo oltremodo penalizzanti e nessun regime premiale per quegli Enti che, in maniera costante e continua nel tempo, hanno rispettato i parametri.

Alla beffa però si aggiunge anche il danno. In effetti, in presenza di tali disposizioni, gli Enti locali si trovano nella paradossale situazione di avere denari in cassa e non poterli spendere, non offrendo così le dovute risposte a bisogni anche primari, dall’edilizia scolastica alla buona manutenzione della rete viaria fino ai servizi socio-assistenziali e al pagamento alle imprese delle somme dovute per opere pubbliche e servizi effettuati. Abbiamo valutato positivamente le prese di posizione di parlamentari, di alcuni sindaci, Unpi, Anci e altri autorevoli organismi contro il Patto di stabilità e i suoi rigidi vincoli, ma pensiamo che occorranno pronunciamenti chiari e forti da parte delle assemblee elettive del nostro territorio per intervenire presso il Parlamento al fine di una riforma radicale del Patto di stabilità che colga nell’immediato almeno due punti: l’esclusione dei piccoli Comuni, fino a 5000 abitanti, dai vincoli del Patto e lo scorporo dal computo del Patto di stabilità per Province ed Enti Locali delle spese destinate a edilizia scolastica, viabilità e interventi nelle politiche sociali.

Enrico Flamini
Segretario Provinciale Prc Perugia

Luca Baldelli
Capogruppo Prc Provincia di Perugia

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