Polizia Provinciale, Perugia Terni, M5s, inaccettabile distruzione

Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, interrogano con urgenza la Giunta regionale

Polizia Provinciale, Perugia Terni, M5s, inaccettabile distruzione

Polizia Provinciale, Perugia Terni,  M5s, inaccettabile distruzione

I consiglieri regionali del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, interrogano con urgenza la Giunta regionale per sapere “quanto personale della Polizia provinciale voglia ufficialmente indicare per lo svolgimento delle funzioni di competenza regionale distintamente a Terni e a Perugia, evitando l’inaccettabile smantellamento e la distruzione di quella di Terni, giacché prossima ad avere appena 5 unità per l’intera Provincia”. Inoltre, chiedono di sapere “quali siano gli esiti del lavoro di ricognizione degli esperti che in data 01/02/2016 hanno ascoltato in commissione i due comandanti della Polizia provinciale e quali siano le funzioni che si intendono riallocare con legge regionale nell’ambito dei processi di riordino delle funzioni provinciali; infine, quante risorse umane e strumentali sono necessarie per il loro svolgimento”.

Liberati e Carbonari ricordano che in data 8 Giugno 2016 in Prima commissione regionale si è tenuta l’audizione dei comandanti della Polizia provinciale di Perugia e Terni, Fiscella e Borghi. “Nell’incontro – spiega Liberati – è emersa l’esigenza di delineare con urgenza il futuro e le attività che la Polizia provinciale sarà chiamata a svolgere, stabilendo il numero di personale necessario e gli strumenti per lo svolgimento dei servizi. Oltre gli aspetti di funzionalità, si è espressa la priorità di salvaguardare i livelli occupazionali e valorizzare un patrimonio umano e professionale altamente qualificato, altrimenti disperso in altri enti, per la gioia di chi è aduso a delinquere”.

“L’assenza di un servizio di Polizia dalle competenze specifiche e che ha sempre ben funzionato – proseguono – crea una situazione peculiare che va ad assecondare l’azione criminale di chi inquina, soprattutto alla luce dei molteplici disastri ambientali che stanno emergendo nell’intera Umbria, come ad esempio per le discariche oppure in Valnestore o ancora nella Conca ternana, ove la Polizia provinciale per prima ha avviato e rigorosamente seguito procedimenti giudiziari su illeciti commessi da multinazionali. Ad abundantiam, il giorno 7 giugno ARPA Umbria aveva peraltro tenuto a Terni una conferenza stampa, confermando la gravità della situazione ambientale (contaminazione acqua, aria, suoli, alimenti), definendo la Conca ‘area sensibile’. Evidenziata anche una carenza di vigilanza di lunga data da parte degli uffici regionali.

Per i consiglieri del Movimento 5 stelle “è necessario avere una visione maggiormente improntata alla territorialità, che contempli le esigenze e le criticità delle comunità locali, guardando al fabbisogno dei due territori di Perugia (Provincia il cui territorio è tra i più estesi d’Italia, con la presenza di corpi idrici peculiari, quali il Trasimeno) e Terni, senza più considerare il problema Polizia provinciale come fatto complessivo regionale ove operare una improvvida ‘mescolanza’, spedendo a Perugia personale che si è formato sulle criticità ambientali di Terni e viceversa, evitando inutili costi sociali e familiari, con un’inefficienza complessiva del sistema.

Nella ripartizione del personale che andrà a comporre il Corpo delle polizie provinciali, la Giunta regionale deve rispettare in maniera rigida e rigorosa una ripartizione proporzionata delle risorse umane, considerando il rapporto di 1/3 tra le due Province, auspicando che vengano previsti almeno 30 agenti a Perugia e minimo 10 a Terni, così come ufficialmente richiesto dai comandanti anche nel corso dell’audizione citata; Terni è oltretutto realtà già fortemente bistrattata dal Palazzo sul piano dei ruoli, delle competenze e delle funzioni, nonostante le predette pesanti criticità, meritevoli di notevoli e solide attenzioni.

“In tutto questo – proseguono – la Regione si limita tuttora a fare da spettatrice, mentre dovrebbe quanto prima dichiarare formalmente, e comunicarlo alle Province, quali siano le funzioni che intenda riallocare con legge regionale nell’ambito dei processi di riordino delle funzioni provinciali (come sancito dal 3° comma dell’art. 5 del DL 78/2015), quantificando le risorse umane e strumentali necessarie per il loro svolgimento, che dovranno poi essere finanziate conferendo risorse economiche alle Province stesse”. In conclusione, Liberati e Carbonari ricordano che “è stata frattanto fissata per il 29 Giugno 2016 la data in cui la Commissione ascolterà nuovamente in merito l’assessore regionale Bartolini per approfondire ulteriormente la questione; nell’attesa altri funzionari di Polizia stanno abbandonando la nave, accettando di essere ricollocati presso Comuni, Tribunali, Aziende pubbliche, etc., con un danno socio-ambientale incalcolabile”.

3 Commenti su Polizia Provinciale, Perugia Terni, M5s, inaccettabile distruzione

  1. Davvero basito. Solo in Italia succedono certe cose. Una riforma senza una logica…un corpo specializzato nella lotta ai reati ambientali e il bracconaggio..con risultati ben evidenti. Davvero una vergogna…dopp il Cfs l’Italia perde molti corpi e molto personale di polizia provinciale, destinato dove non hanno avuto fortuna (buttando via competenze, professionalità, storia e immani sacrifici) a svolgere mansioni completamente diverse e mi chiedo in quale Paese del mondo si è costretti a cambiare lavoro senza aver scelto ciò è magari avendo lavorato bene e rischiando la vita in molti casi…visto che la polizia provinciale è un corpo di polizia o ci sono divise di serie A – B- C – D…credo che sia un bel modo per invogliare la gente a lavorare. Infine va detto che da queste riforme nessun risparmio e tanto caos e disservizi. Preciso che vivo in altra regione ma so molto bene in queste due province come nel tempo la polizia provinciale si è ben distinta…un bel premio questa storia…roba all’italiana! Analoghe situazioni sono in Campania, Basilicata e Calabria…il governo che ha partorito la riforma intervenga e ponga un rimedio serio e uniforme…le regioni e le province si sono adeguate ognuno in un modo o in un altro…credo che non si può fare una norma e lasciare poi alla discrezione degli enti vari, la volontà e la possibilità di mantenere personale e presidi…tutto ciò non è riformare ma mortificare territorio e persone (molte delle quali veri professionisti).

  2. Purtroppo Terni subisce lo sperpero di dipendenti messi da qualcuno abusivamente e poi tutti ricollocati ,è vergognoso ma c’è l’avallo del capo regione

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*