Politiche giovanili, illustrato disegno di legge

Politiche giovanili, illustrato disegno di legge
Luca Barberini

Politiche giovanili, illustrato disegno di legge.
“Il disegno di legge sulle politiche giovanili è frutto di un lavoro molto ampio, svolto con una pluralità di soggetti, per mettere a fuoco il ruolo dei giovani: sono risorsa, opportunità e devono essere messi in condizione di dare un loro contributo fattivo in ambito sociale, culturale e economico, nonostante i giovani di oggi siano alle prese con un alto livello di disoccupazione e scontino come nessuna altra generazione prima di loro gli effetti della profonda crisi economica che ha avvolto il Paese.

Con questa proposta di legge cerchiamo di mettere in campo strumenti adeguati per dare loro una risposta, pur se con una dotazione finanziaria modesta, 70mila euro per l’anno in corso, sapendo che sarà eventualmente approvata solo alla fine dell’anno. Ci interessava dare una risposta e introdurre principi da poter utilizzare nei prossimi anni”: questo il contesto dal quale proviene il disegno di legge della Giunta sulle politiche giovanili, illustrato in Terza commissione dall’assessore Luca Barberini.

SCHEDA DISEGNO DI LEGGE – “Norme in materia di politiche giovanili” I giovani sono risorsa essenziale della comunità regionale e le politiche giovanili della Regione puntano ad accrescere l’affermazione dei giovani umbri in ambito sociale, culturale ed economico.

DESTINATARI DEGLI INTERVENTI i giovani compresi fra i 14 e i 35 anni, residenti o aventi dimora nel territorio regionale. Soggetti titolari delle competenze in materia di politiche giovanili sono i Comuni. Strumenti della Regione saranno il Piano regionale per le politiche giovanili (triennale), che dovrà essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea legislativa, e il Programma regionale (annuale) per le politiche giovanili, stilato dalla Giunta. Il PIANO REGIONALE PER LE POLITICHE GIOVANILI stabilisce, a partire dall’analisi dei bisogni dei giovani presenti sul territorio, le linee e gli obiettivi da perseguire, anche sulla base delle priorità strategiche contenute nei documenti di programmazione europei, nazionali e regionali di settore.

Il PROGRAMMA REGIONALE PER LE POLITICHE GIOVANILI definisce le priorità degli interventi e dei progetti per quanto attiene: ISTRUZIONE E FORMAZIONE, con disposizioni per integrare il diritto allo studio e promuovere il riconoscimento della certificazione delle competenze e delle abilità acquisite; progetti innovativi volti a favorire l’IMPRENDITORIA GIOVANILE; ACCESSO ALL’ABITAZIONE da parte dei giovani, promuovendo anche interventi innovativi di autocostruzione e autorecupero degli edifici; INCENTIVAZIONE DELL’UTILIZZO DEI SERVIZI PUBBLICI DI MOBILITÀ; PROMOZIONE DELLA SALUTE E DI STILI DI VITA SANI, con interventi per promuovere la sicurezza e la salute nei luoghi di divertimento e un’attenzione particolare alla sessualità, secondo la strategia educativa denominata “peer education”, che mira a favorire la comunicazione tra adolescenti riattivando scambi di informazioni ed esperienze interne al gruppo dei pari (già adotta nelle scuole e con l’ausilio delle strutture sanitarie);

PARTECIPAZIONE DEI GIOVANI ALLA VITA PUBBLICA E CITTADINANZA ATTIVA, riconoscendo alle persone che abbiano compiuto i 16 anni residenti nel territorio regionale il diritto di voto ai referendum consultivi regionali, il diritto di promuovere petizioni e la facoltà di essere coinvolti nello strumento partecipativo della consultazione; PROMOZIONE CULTURALE attraverso progetti volti a valorizzare l’arte e la creatività giovanile, incentivare la fruizione e l’accesso ai beni e alle attività culturali da parte dei giovani e promozione delle attività dei giovani artisti favorendo l’incontro fra mercato e produzione artistica e culturale; favorire la partecipazione dei giovani a VOLONTARIATO, ASSOCIAZIONISMO, ORATORI E SERVIZIO CIVILE; INTEGRAZIONE delle seconde generazioni di migranti con progetti dedicati; servizio INFORMAGIOVANI, affidato ai Comuni; SPAZI PER L’AGGREGAZIONE GIOVANILE, riqualificando, con i Comuni, spazi pubblici caduti in disuso; PORTALE REGIONALE info@giovani, collegato a quello europeo per la gioventù;

CARTA PER GIOVANI E STUDENTI, per favorire l’accesso alla cultura; GIORNATA REGIONALE DEI GIOVANI, al fine di valorizzare le esperienze creative, artistiche, sportive e imprenditoriali dei giovani umbri; sarà istituito un TAVOLO DI COORDINAMENTO con gli enti locali sulle politiche giovanili (composto dall’assessore competente, che lo presiede, e 12 assessori comunali individuati dal Cal); verrà istituita anche la CONSULTA REGIONALE DEI GIOVANI, composta al massimo da 35 rappresentanti, al fine di favorire il raccordo con l’associazionismo giovanile.

Le risorse destinate all’attuazione della legge sono costituite dal FONDO REGIONALE PER LE POLITICHE GIOVANILI che, per l’ultima parte dell’anno corrente, consta di 70mila euro, di cui 30mila da trasferire agli enti locali, 30mila a istituzioni sociali private e 10mila per le spese dirette della Regione (2mila servizi informatici e di telecomunicazioni, 8mila per rappresentanza, eventi, pubblicità, trasferte). Per gli anni successivi le risorse saranno individuate nella legge di bilancio.

GLI INTERVENTI I consiglieri regionali della Commissione presieduta da Attilio Solinas, hanno fatto le prime domande sull’atto all’assessore Barberini: Eros Brega (PD) ha chiesto da dove viene l’indicazione dei 35 anni come limite massimo di età e la pertinenza dell’attenzione rivolta alla sessualità e agli incentivi per le giovani coppie; “vista l’esiguità delle risorse – ha spiegato – meglio concentrarci su alcune misure centrate sui giovani”. Sergio De Vincenzi (RP) vuole conoscere i criteri per entrare a far parte della consulta: “chi decide chi vi entra?”. Per Gianfranco Chiacchieroni (PD) è “una legge importantissima, che spezza i processi di ‘senilizzazione’ della società italiana, come accade altrove, in Europa”.

L’assessore ha risposto che “i 35 anni sono indicati anche su altri testi di legge e se ne è parlato a lungo con i vari soggetti coinvolti; alcuni aspetti della legge sono tarati sui più giovani, altri, come le politiche abitative, rivolti ai trentenni. Il tema della sessualità viene dall’interesse delle associazioni giovanili intervenute nella fase di partecipazione, che hanno espressamente lamentato la carenza di informazione su tematiche inerenti al sesso”. La discussione proseguirà in commissione. Prevista una audizione sul disegno di legge il 29 ottobre a Palazzo Cesaroni, a partire dalle ore 15.

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