Piano trasporti Umbria, Liberati M5S: “Buco nero sulle merci, integrazioni urgenti”

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Andrea LIBERATI e M5S

Piano trasporti Umbria, Liberati M5S: “Buco nero sulle merci, integrazioni urgenti”
da Andrea Liberati – M5S Regione Umbria
Il Piano Trasporti regionale 2014-2024 non può essere ulteriormente procedere in Commissione, senza essere doverosamente integrato.
Tale programmazione è infatti manchevole di una parte rilevantissima, relativa alle merci, come rilevato dal Movimento 5 Stelle alcune settimane fa e come oggi sottolineato dalle associazioni di categoria proprio in queste ore (dichiarazioni alla stampa di Marco Barberini, Confartigianato Trasporti Umbria, 3 ottobre 2015). Non una parola!

A voler tacere di passaggi più o meno discutibili del Piano, qui siamo dunque dinanzi a un vero e proprio un buco nero: nella seduta di II^ Commissione di domattina chiederemo quindi alla Giunta di completare urgentemente il lavoro, inquadrandovi una tematica che non può essere espunta aprioristicamente, tanto è cruciale, considerando anche il forte sbilanciamento del trasporto merci sulle nostre strade rispetto alla rotaia, con una manutenzione assai carente, asfalti-Emmenthal e rischi evidenti per la mobilità di tutti.

E’ inoltre necessario che la Giunta realizzi e presenti ai commissari regionali un’analisi della logistica sin qui adottata dalle principali industrie umbre, così da accompagnare certi vieti processi di trasporto verso più virtuose politiche di sostenibilità.

Infine sono mancati processi autenticamente partecipativi da parte del Consiglio regionale nei confronti dei soggetti interessati, dai comitati alle categorie all’associazionismo: costoro, nell’ottobre 2014, hanno soltanto ricevuto via e-mail la proposta di Piano. Tuttavia non solo le loro osservazioni non sono mai pervenute (al riguardo non ci sono documenti in Commissione), ma le conseguenti e annunciate consultazioni e audizioni (vedasi lettera allegata del 30 settembre 2014) non sono neanche MAI state effettuate, probabilmente a causa della concitazione degli ultimi mesi della scorsa legislatura.

Questo significa che i commissari di oggi non sanno alcunché di cosa pensino gli stakeholder, perché, dai produttori all’ultimo pendolare, dagli automobilisti ai trasportatori ad altri, costoro non si sono espressi formalmente.

A questo punto è controproducente approvare un testo incompleto, fatto di cui gli attuali eletti non hanno responsabilità: è pertanto obbligatorio integrare il Piano, ascoltando i soggetti interessati, altrimenti faremo come la famigerata gattina frettolosa.
Evitiamo dunque scelte improvvide, ma operiamo al meglio per il bene comune.

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