Piano energetico e ambientale sostenibile, M5s propone linee di indirizzo

L’attuale Piano energetico e ambientale del Comune di Perugia si muove sulla stessa linea, essendo incentrato e focalizzato su due soli elementi: lo sviluppo delle energie rinnovabili e la riduzione delle emissione di gas climalteranti

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Piano energetico e ambientale sostenibile, M5s propone linee di indirizzo

da Cristima Rosetti (MoVimento 5 Stelle Perugia) – Una Direttiva europea del 2009 stabilisce, per tutti i paesi dell’Unione, il raggiungimento entro il 2020 dei seguenti obiettivi: 20 per cento di produzione di energia da fonti rinnovabili sul consumo complessivo di energia, 20 per cento di miglioramento dell’efficienza energetica, 20 per cento di riduzione delle emissioni di gas climalteranti.

La maggior parte dell’energia oggi consumata proviene da fonti fossili, come petrolio, gas naturale e simili. Queste impattano negativamente sull’ambiente: sono infatti responsabili dei principali mutamente climatici in corso, a causa delle emissioni di gas ad effetto serra, della scarsa qualità dell’aria per le emissioni di polveri sottili ed altri inquinanti, ed hanno gravi ripercussioni sulla salute umana (le evidenze scientifiche in tal senso sono plurime e ormai consolidate).

L’Italia ha già di fatto raggiunto, e ragionevolmente supererà con il trend attuale, gli obiettivi prefissati in termini di produzione di energia da rinnovabili, ma ha del tutto trascurato l’obiettivo dell’efficientamento energetico.

L’attuale Piano energetico e ambientale del Comune di Perugia si muove sulla stessa linea, essendo incentrato e focalizzato su due soli elementi: lo sviluppo delle energie rinnovabili e la riduzione delle emissione di gas climalteranti. Tali elementi, però, non tengono conto del forte incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili avvenuto sul territorio comunale, solo in parte, successivamente al periodo cui fanno riferimento i dati del Piano.

La parte del Piano relativa al miglioramento dell’efficienza energetica poi, appare marginale e poco significativa, oltre che basata su presupposti parzialmente errati. Sbagliate sono, infine, le misure che prevedono il ricorso al CDR, alla termovalorizzazione dei Rifiuti Solidi Urbani, alla combustione di oli vegetali, alle biomasse legnose.

Infatti, gli inquinanti emessi da tali impianti (particolato atmosferico), sono stati dichiarati dall’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (IARC organismo della OMS) come cancerogeni di gruppo I, mentre, il piano non contiene né una valutazione dei cambiamenti della qualità dell’aria, né una valutazione degli impatti e dei costi sanitari conseguenti all’adozione delle soluzioni proposte.

Occorre invece puntare con forza sull’efficientamento energetico, da sostenere con politiche di incentivazione adeguate, così da promuovere contestualmente un’importante opportunità di ripresa per l’economia locale, in un momento di grave crisi, e, solo in parte, sull’incremento della produzione di energia da rinnovabili. Questo scenario alternativo si pone, inoltre, come fondamentale strumento di prevenzione primaria e miglioramento della salute.

Per fare questo, il M5S, nel silenzio assordante della Giunta Romizi, anche su tale fronte, propone una serie di misure e di linee di indirizzo per un nuovo Piano energetico e ambientale sostenibile, introducendo azioni anche a livello regionale in modo da poter usufruire delle risorse europee ed attuare obiettivi ormai non più rinviabili.

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