Piano bonifica Regione Umbria per siti ternani, ma coltivazioni inesistenti

Piano bonifica Regione Umbria per siti ternani, ma coltivazioni inesistenti
laura agea

Piano bonifica Regione Umbria per siti ternani, ma coltivazioni inesistenti

L’eurodeputata LAURA AGEA ha illustrato l’interrogazione urgente inoltrata alla Commissione europea sulle coltivazioni insistenti su 5 siti ternani inseriti dalla Regione dell’Umbria nel Piano bonifica aree inquinate. L’eurodeputata umbra ha evidenziato l’interesse transfrontaliero rappresentato dal rischio che prodotti contaminati finiscano sul mercato europeo senza alcun controllo. Il Commissario europeo per l’ambiente, Karmenu Vellaa, ha risposto che la Commissione UE non era a conoscenza dei fatti descritti dalla deputata italiana e che spetta alle autorità italiane competenti mettere in atto i programmi di decontaminazione che potrebbero risultare necessari, nonché garantire il rispetto della legislazione dell’UE, comprese la direttiva 1999/31/CE del Consiglio relativa alle discariche di rifiuti1 e la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti2.

Il senatore STEFANO LUCIDI ha dichiarato di avere depositato sull’argomento un’interrogazione parlamentare, evidenziando che spetta al Sindaco di Terni, che tra l’altro è anche un medico, adottare i provvedimenti a tutela della salute dei cittadini ternani. Il senatore ha altresì evidenziato che il M5S è una forza politica sempre disponibile a collaborare con le Istituzioni nell’esclusivo interesse dei cittadini.

Il Consigliere comunale di Terni, THOMAS DE LUCA, ha rimarcato che i 5 siti di Terni ad alta presunzione di contaminazione e che risultano interessati da coltivazioni agroalimentari sono :”Vocabolo Fiore 1″, ex deposito di scorie siderurgiche e terre di fonderia ed ex attività di rottamazione; “Vocabolo Fiore 2” ex deposito di scorie siderurgiche e terre di fonderia e rifiuti speciali; “Maratta 1” deposito di rifiuti speciali; “Maratta 2” interramento fanghi industriali; “lago ex cava Sabbione” deposito rifiuti urbani.

DE LUCA ha altresì chiesto che le autorità competenti, compreso il Comune di Terni, facciano i dovuti controlli e che è intollerabile che dal 2004 ad oggi l’amministrazione comunale non abbia nemmeno inviato un tecnico per verificare, se non altro ictu oculi, lo stato dei luoghi.

Il Consigliere comunale di Terni, VALENTINA POCOCACIO, ha rimarcato l’attribuzione al Sindaco del potere di ordinanza d’urgenza, riconosciuto dalla legge a tutela della salute pubblica, ed ha pertanto sollecitato il Sindaco di Terni ad emettere con urgenza un’ordinanza per vietare la coltivazione di prodotti agroalimentari su detti terreni anche in applicazione del principio di precauzione. Laura Agea Stefano Lucidi Valentina pococacio Thomas De Luca

Piano bonifica Regione Umbria

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