Pesaresi, auto storiche patrimonio da non disperdere

Lorena Pesaresi, le discriminazioni non hanno mai fine
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A proposito di Auto Storiche (20-30 anni), concordo molto con le obiezioni dei Club ASI dell’Umbria sul ripristino delle agevolazioni sulla tassa di circolazione per queste vetture (abolite dalla Regione a seguito del Patto di stabilità) o quanto meno nella non totale abolizione. Al di là delle proteste dei singoli possessori di auto d’epoca, comunque legittime, concordo con il Vice Presidente ASI, Maurizio Speziali, sul fatto che non possiamo generare di fatto una vera e propria “fuga” di queste vetture verso la rottamazione o l’esportazione con il risultato di disperdere un patrimonio storico e culturale che ritengo di grande valore di appartenenza per la nostra regione.

Per la sua promozione turistica, per l’importanza di assumerli come beni culturali da conservare e valorizzare al tempo stesso anche come sistema museale. Anche le auto d’epoca, come ho potuto toccare con mano, l’anno scorso a Perugia per il 90′ anniversario (1924-2014) COPPA DELLA PERUGINA, dobbiamo affermarle come una nostra risorsa anche per la cura, l’amore e la devozione con cui vengono toccate, usate, coccolate e manutenute da chi le possiede. Credo per questo che dobbiamo rispettare quel senso di appartenenza anche affettivo che esse rappresentano, come un pezzo indelebile della memoria storica dei nostri antenati, delle nostre terre e delle nostre comunità locali. Lorena Pesaresi

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