Perugina, Spagnoli, l’ennesima occasione persa!

Spagnoli: "Per saperlo, non dovremo aspettare molto…"

Perugina, Spagnoli, l’ennesima occasione persa!
carla spagnoli

Perugina, Spagnoli, l’ennesima occasione persa!

da Carla Spagnoli (Presidente Movimento per Perugia)
PERUGIA – Dall’incontro Nestlè-sindacati di venerdì scorso sulla Perugina è uscito un comunicato stampa congiunto (come ai vecchi tempi, quando le due parti andavano d’amore e d’accordo…) nel quale la multinazionale afferma di «congelare i percorsi rivolti alla ricollocazione esterna» e i sindacati annunciano la sospensione dello stato di agitazione.

Una scelta, quest’ultima, che ci lascia sbalorditi e, a dir poco, perplessi: ma come, è bastato che Nestlè parlasse di “congelamento” per rassicurare i sindacati e far “deporre le armi”? E poi cosa significa “congelare”? Solitamente una cosa si congela per essere scongelata al momento opportuno! Sindacalisti, avete capito che non è cambiato nulla nelle strategie della Nestlè???

Perché l’ennesimo passo indietro in questa “lotta”? Basta così poco per farvi “tornare nei ranghi”, ammesso che ne siate mai usciti? Guarda caso, lo stato di agitazione viene sospeso proprio nei giorni di Eurochocolate, un grande evento che POTEVA E DOVEVA essere la vetrina giusta per mettere la questione Perugina al centro e farla conoscere a tutti, turisti compresi!!! Invece di sferrare il colpo, i sindacati hanno preferito ritirare la mano e hanno firmato una “tregua” che “congela” la questione Perugina proprio mentre tutta la città sa di cioccolato…

Ciò la dice lunga sulle abilità di questi sindacalisti e quali siano le “strategie” del sindacato a tutela dei lavoratori: basta ascoltare il “solito” Michele Greco della Flai-CGIL che, dopo l’incontro di venerdì, ha detto che «si ricomincia da oggi» e ha definito il Piano del 07 aprile 2016 (quella che prevedeva esplicitamente le ricollocazioni) meritevole di «dare una risposta vera, industriale a questa fabbrica».

Cari lavoratori, c’è bisogno di commentare ulteriormente queste parole? Insomma, i sindacati hanno deciso di rimanere in silenzio proprio durante Eurochocolate e vogliono ripartire da un incontro che ha solo “congelato” le ricollocazioni, senza sospenderle o cancellarle? Che “gran” risultato per i lavoratori Perugina…! D’altronde Gianluigi Toia, responsabile delle relazioni industriali di Nestlè, continua a ribadire che «sugli esuberi non possiamo cambiare rotta», ma i sindacati continuano a non capire…

Invece di sfruttare Eurochocolate e il suo impatto mediatico, i sindacati hanno riposto le bandiere e i fischietti nei cassetti! Perché questa scelta? Sono sicuri dei loro risultati o forse hanno preferito “non disturbare” la kermesse? E per quanto tempo durerà il “congelamento” delle ricollocazioni di Nestlè? Forse solo la settimana dell’evento…?

Per saperlo, non dovremo aspettare molto Intanto ieri Matteo Renzi è arrivato in treno in Umbria a Narni e Spoleto (più comodo) dimenticando Perugia e Norcia ancora senza case. I delegati Perugina sono stati ricevuti in treno (più comodo) e davanti a loro Renzi ha proclamato che starà con il “fiato sul collo” dei vertici Nestlè, da lontano (più comodo)… Matteo Renzi è lo stesso che l’anno scorso, da Presidente del Consiglio, aveva fatto visita alla fabbrica, già in crisi avanzata ma non conclamata, e aveva visto nella Perugina «ampi spazi e margini di crescita internazionale» e «una metafora bellissima, anche per l’Italia» e con una foto ricordo con i dirigenti Nestlè e le istituzioni aveva “accontentato” tutti! Quale credibilità può avere questa persona e quale seguito, visti i precedenti? Ma c’era gente ad accoglierlo a Narni martedì: chi è causa del suo mal pianga se stesso!

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