Perugina, Bori e Bistocchi (PD): «Rimangano accesi i riflettori»

La Perugina riveste da sempre per la città di Perugia la stessa importanza simbolica, economica e sociale che le Acciaierie hanno per la città di Terni

Perugina: accordo con sindacati rilancio stabilimento San Sisto
Perugina Nestlé

Perugina, Bori e Bistocchi (PD): «Rimangano accesi i riflettori»

Pur prendendo atto della volontà di valorizzare il brand Bacio, intendiamo esprimere la nostra preoccupazione rispetto ai troppi punti interrogativi lasciati dall’incontro odierno nella sede di Confindustria tra i vertici aziendali di Nestlé ed i sindacati dei lavoratori della Perugina.

È con delusione che rileviamo che il Piano Industriale presentato dalla multinazionale non dà risposte alle richieste dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali con le loro proposte di rilancio dell’azienda: produzioni contro-stagionali per bilanciare il calo estivo fisiologico della cioccolata, maggiori investimenti nel marketing e del packaging, sviluppo dei prodotti storici con investimenti su confezioni di vendita da bancone o da cassa. Proposte che avevano come obiettivo non solo la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, ma anche quello di consentire ed incrementare un reale sviluppo della produttività del sito di San Sisto e di tutta l’azienda.

Lo scenario che si prospetta, dunque, non è roseo e richiede la massima attenzione, viste anche le prossime scadenze contrattuali dei lavoratori che vedranno terminare i contratti di solidarietà nell’agosto prossimo.

Proprio in virtù dell’importanza che il futuro di Perugina riveste per tutti noi e per la nostra città, più volte abbiamo promosso audizioni dei lavoratori e depositate proposte in Consiglio Comunale. Proprio grazie a queste il delicato tema del futuro dell’azienda e dei suoi lavoratori è entrato a Palazzo dei Priori ed è stato portato in più occasioni all’attenzione della massima istituzione cittadina. Purtroppo in questi due anni non è stata sempre trattata con la cautela e la serietà che richiederebbe una questione di questo tipo.

È per questo che la produzione dolciaria a marchio Perugina andrebbe rilanciata attraverso massicce campagne di marketing, tali da far riconquistare all’azienda la posizione di mercato di cui godeva fino agli anni Novanta.

Da sempre, infatti, il marchio Perugina ha rappresentato un punto di riferimento per l’innovazione e per lo sviluppo di prodotti dolciari attraverso investimenti mirati. Esemplare anche nelle politiche sociali con uno dei primi asili nido aziendali del nostro paese.

La Perugina riveste da sempre per la città di Perugia la stessa importanza simbolica, economica e sociale che le Acciaierie hanno per la città di Terni. Auspichiamo che si inverta la rotta e venga scongiurato il peggio. Le Istituzioni, i sindacati, le forze sociali, le associazioni di categoria si impegnino per la salvaguardia di un importantissimo sito produttivo, carico di storia e di significato, e di chi nell’azienda ci lavora e ci crede.

Perugina

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*