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Perugina, approvata risoluzione. Galgano (CI): innovazione chiave per rilancio

Perugia città del cioccolato, Galgano (CI): così si rivitalizzano economia e turismo
Adriana Galgano, deputata Civici e Innovatori

Perugina, bene il sì alla mia risoluzione dove, per tutelare l’occupazione e rilanciare lo stabilimento di San Sisto, ho puntato a fare in modo che si introducano elementi fortemente innovativi sia per i prodotti che sui processi”. Così Adriana Galgano, deputata di Civici e Innovatori, a margine dell’accoglimento da parte del governo della risoluzione, depositata nelle commissioni Attività produttive e Lavoro, sulla vertenza in atto alla Perugina.

“Per risolvere l’annoso problema della stagionalità e per fare in modo che la fabbrica rientri nel piano strategico di Nestlè – evidenzia – ho, infatti, chiesto al governo di favorire il trasferimento alla Perugina delle produzioni che la multinazionale ha definito ‘healthy’, come i prodotti per l’infanzia. Altro comparto nel quale si stanno concentrando gli investimenti è quello della ricerca sulla nutrizione. Da qui la mia istanza di avviare una collaborazione tra la Nestlé Health Science e l’Università degli studi di Perugia sugli studi sui rapporti tra microbioma e nutrizione. Ancora, ho chiesto di favorire contatti tra la multinazionale e società imprenditoriali locali che operano nel campo delle biotecnologie”.

“Ovviamente – conclude Galgano – il cioccolato resta la produzione principale della Perugina ma, anche in questo caso, dobbiamo puntare su soluzioni innovative per offrire a Nestlè un motivo valido per investire. Ho, quindi, proposto di destinare risorse alla promozione di nuovi progetti di attrattività turistica incentrati sul brand “Perugia città del cioccolato”. Dobbiamo ricordarci, infatti, che quella in atto non è una vertenza come le altre perché la Perugina è Perugia e Perugia è la Perugina: un marchio che rispecchia il territorio dal quale trae gran parte della propria attrattiva. Continuerò, quindi, a seguire la vertenza e a battermi perché si concluda positivamente. C’è in gioco il futuro di centinaia di famiglie che dall’azienda traggono reddito e la tenuta di un territorio che non può essere ulteriormente impoverito e penalizzato”.

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