PERUGIA, ZAFFINI: “SUBITO UN DIRETTORE PER PRESIDIO OSPEDALIERO FOLIGNO-SPOLETO”

Franco Zaffini
franco zaffini
Franco Zaffini

(umbriajournal.com) PERUGIA – “La Giunta regionale spieghi se intende attivarsi presso la direzione generale della Asl 2 per garantire il percorso di razionalizzazione avviato all’interno del presidio unico di Foligno-Spoleto, impegnando la direzione generale delle unificate Asl 3 e 4 alla designazione del direttore di presidio di Spoleto come direttore unico del presidio Foligno-Spoleto, in considerazione del pensionamento dell’attuale direttore di presidio di Foligno”. Lo chiede, con una interrogazione a risposta immediata (question time), il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Franco Zaffini.  Zaffini ricorda che la riforma del 2012 “ha come cardine la razionalizzazione del sistema sanitario e l’integrazione dei presidi della rete regionale. Si è dunque proceduto ad un riordino della rete basato sulla riduzione del numero delle Asl e dei primariati, con l’adozione di misure tese alla razionalizzazione delle strutture amministrative per la gestione integrata dei presidi ed alla valorizzazione delle eccellenze.

 

Nell’aprile 2012, l’allora direttore generale della Asl 3 ha stilato un documento propedeutico alla riforma sanitaria che, partendo dalla relazione ‘Analisi situazione sanitaria territorio Spoleto’ presentata a fine 2009 nel Consiglio comunale spoletino, afferma tra l’altro che il presidio unico Foligno-Spoleto, con 450 posti letto potenziali, si qualifica come una struttura di dimensioni ottimali per garantire la qualità delle prestazioni combinando efficacia ed efficienza”.  Il consigliere regionale considera “il principio della integrazione delle strutture con razionalizzazione-riduzione del numero responsabili di struttura un presupposto indispensabile per conseguire la necessaria razionalizzazione delle risorse disponibili”, e valuta che “la ristrutturazione gestionale dei presidi ospedalieri di Spoleto e Foligno in un unico presidio ospedaliero (Foligno-Spoleto), sia stata portata avanti forse con l’occhio un po’ troppo rivolto da una sola parte, così da sembrare improvvisamente strabico”. Franco Zaffini osserva infine che “il direttore di presidio di Foligno andrà in pensione a metà ottobre e la direzione generale della Asl 2 sembrerebbe stranamente orientata ad affidare la copertura temporanea dell’incarico ad un direttore di dipartimento di Foligno che sembrerebbe non possedere i necessari requisiti, di titoli ed esperienza, normalmente richiesti per la direzione di presidio.

Sarebbe logico e naturale – conclude – all’interno del processo di integrazione, che il presidio unico di Foligno-Spoleto avesse anche un unico direttore di presidio. E l’attuale direttore di presidio di Spoleto, ricoprendo ormai da lungo tempo l’incarico, presenta i necessari requisiti, di titoli ed esperienza, per svolgere la funzione di direttore unico del presidio Foligno-Spoleto, cosa che consentirebbe di proseguire nella razionalizzazione delle risorse”.

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