Perugia: Social City ha incontrato il Sindaco Andrea Romizi [Foto degrado]

Tre i problemi posti al Primo cittadino dal Comitato fondato da Tamburi

Perugia: Social City ha incontrato il Sindaco Andrea Romizi

Perugia: Social City ha incontrato il Sindaco Andrea Romizi

da Giampiero Tamburi
(Coordinatore di P:SC)

Nel tardo pomeriggio di ieri, 16 novembre, una delegazione, nella mia persona come coordinatore e Katiuscia Clemente come vice, “PERUGIA: SOCIAL CITY” è stata ricevuta dal SindacoNell’incontro, che è stato voluto dall’Associazione per la necessità di dare una soluzione ai numerosi problemi che il quartiere della Pallotta ha, ne abbiamo affrontati e discussi, in particolar modo, tre:

1 – Il primo problema è lo stato di estremo degrado e di incuria in cui viene lasciato, da un infinità di tempo, la sede dell’ex Telecom in via Jacopone da Todi. Chi si trova a passare da quella via, è impossibile che non posi lo sguardo su quell’enorme complesso edilizio che, dalle grate che hanno installato alle finestre e alle porte, assomiglia alla prigione di Alcatraz abbandonata.

Per garantire la non invasione al suo interno dei senzatetto potevano trovare sicuramente altre soluzioni che dessero meno nell’occhio e che fossero un poco più sicure, tipo il murare le suddette porte e finestre. Le grate apposte, con una spranga di ferro, si possono facilmente scardinare. Ma per dare una mano a questa bruttissima vista, c’è all’esterno sporcizia ovunque.

Per non parlare dell’ampio piazzale completamente ricoperto di muschio e di arbusti che, in qualche caso, sono diventati addirittura alberi. Oltre a ciò c’è poi la reale preoccupazione delle fogne e delle canalette di racconta dell’acqua dei tetti, nonché delle calate, completamente intasate per cui, quando piove, le ampie terrazze, che insistono nei tetti di diversi stabili, diventano delle vasche di acqua stagnante che minano la stabilità strutturale degli edifici.

Insomma; una completa assenza delle più piccole ed elementari manutenzioni che normalmente dovrebbero essere fatte.

Per la soluzione di questo enorme problema, al sindaco, abbiamo ribadito quello che, fin dal 16 Aprile scorso, avevamo proposto come soluzione: fare assolutamente e subito, una ordinanza alla società proprietaria intimandole di mettere in atto tutti i lavori necessari per una completa e relativa sicurezza,

2 – Il secondo problema trattato, importante quanto il primo, è il parco in via Pietro Aretino e l’uso improprio che ne fanno i soggetti di una cospicua, numericamente parlando, comunità latino-americana che da una quindicina di anni a questa parte lo utilizza, tutti i fine settimana ed anche durante i giorni di festa infrasettimanali, con un atteggiamento che non tiene minimamente conto della quiete che di giorno e di notte significativamente e continuamente interrompono.

Posto fisso Polizia Fontivegge, Perugia:Social City” accoglie raccolta firme
Tamburi

Non si limitano ad usarlo in modo corretto e, soprattutto, nel rispetto dei residenti, le cui abitazioni insistono a ridosso del parco stesso, ma li costringono a sopportare le urla, la musica assordante, i fumi e le maleodoranti esalazioni, che immancabilmente ci sono ogni volta che viene occupato. Il 13 settembre scorso il Sindaco ci ha chiamati, insieme ad una rappresentanza di quel gruppo, facendo la proposta di provare, per due mesi, la possibilità di una normale convivenza tra i residenti e gli occupanti. Risultato? Disastroso! Per tutti e due i mesi intercorsi fino ad ora, il comportamento del gruppo non è cambiato di una virgola per cui, l’esperimento voluto da Romizi è miseramente fallito.

Anche in questo caso, “PERUGIA: SOCIAL CITY”, ha ribadito la proposta fatta a suo tempo e cioè l’unica soluzione possibile: spostare il gruppo in altro loco dove possano divertirsi in pace senza che nessuno debba sopportare i loro rumori molesti.

3 – Il terzo problema, ma non ultimo per importanza, di cui abbiamo parlato è quello del campo che insiste tra via Bambagioni e via Silvio Pellico; per capirci quel campo a ridosso della fermata in via della Pallotta della ex Ferrovia Centrale Umbra.

Al di fuori di una piccola parte che è a fronte della strada, la rimanente viene tenuta veramente in una condizione di campo incolto; erbacce altissime; piante di olivo non curate per cui molte si sono seccate rischiando di schiantarsi, magari rovinando sopra qualcuno; discarica a cielo aperto delle cose più impensate, gettate lì da gente maleducata e mancante del tutto di quel decoro che dovrebbe essere nell’interesse di tutti.

Zona che, se lasciata in quelle condizioni, è un nascondiglio perfetto per chi volesse spacciare o “bucarsi”, come in effetti di sovente accade, per non parlare poi della possibilità di chi si reca lì per un fugace incontro d’amore “mercenario”.

Anche per questo problema abbiamo fatto una semplice richiesta al primo cittadino e cioè di dargli un minimo di manutenzione tagliando l’erba e abbattendo gli alberi pericolanti. Se ciò non fosse possibile perché la parte incolta è di proprietà privata, emanare, anche in questo caso, una ordinanza che obblighi chi di dovere ad una corretta manutenzione del fondo. Inoltre è stata avanzata la richiesta di predisporre nell’immediato, visto la pericolosità per l’attraversamento stradale per i pedoni, il ripristino della segnaletica orizzontale nella porzione di via della Pallotta dove è stato fatto il lavoro della nuova asfaltatura.

Il Sindaco Andrea Romizi, recependo le nostre istanze, si è reso totalmente disponibile a prendere in esame le possibilità, da noi prospettate, per dare una risposta concreta alle soluzioni dei problemi discussi.

Siamo, noi di “PERUGIA: SOCIAL CITY”, convinti che questo incontro sia in qualche modo risolutore e che ci possa far dire, in futuro, che l’Amministrazione comunale è veramente attenta e risolutrice delle reali problematiche nella nostra Collettività.

 

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*