PERUGIA, ROCCO VALENTINO (PDL), AUMENTO IRPEF,IMU, BILANCIO DI LACRIME E SANGUE

rocco-valentino(umbriajournal.com) PERUGIA – E’ arrivata l’ora di dire basta a questa sinistra che non fa altro che aumentare le tasse. Aumentano Irpef ed Imu, ma siamo abituati. Da anni la sinistra parla di invarianza fiscale; ma a Perugia aumenta tutto, dalla TIA, al biglietto dell’autobus dall’acqua alle lampade votive ecc. Siamo a fine ottobre e del bilancio di previsione del Comune di Perugia neanche l’ombra, ma, finalmente, come opposizione apprendiamo dai quotidiani locali che il bilancio è stato al centro di una riunione dei gruppi di maggioranza. Vorrei capire come mai il Dirigente fa conoscere il bilancio solo ad una parte del consiglio prima di portarlo in Giunta: Forse sono più belli.
“Come opposizione, -afferma in una nota il Capogruppo PDL in consiglio comunale, Rocco Valentino, -il PdL ha un dovere: tenere fede agli impegni presi con gli elettori e difendere i perugini da nuove tasse e balzelli; è proprio questa la differenza tra il centrodestra e il centrosinistra noi siamo e saremo sempre contrari a tasse e balzelli, loro devono aumentare le tasse per tenere in piedi la macchina clientelare”.Una macchina clientelare che sta sgretolando Palazzo dei Priori. Stiamo vivendo momenti particolari di ristrettezza economica per le famiglie italiane e perugine ma la sinistra a Perugia continua a tenere in piedi una burocrazia fatta di decine di dirigenti e di qualifiche varie che intaccano in modo determinante il bilancio comunale.
Ma goccia dopo goccia crediamo che alla fine i perugini capiranno che è arrivata l’ora di mandare a casa Boccali&Co.
Sostengo, e con me tutto il PdL, che il bilancio che il Comune si appresta a varare è un bilancio di lacrime e sangue dal punto di vista economico e finanziario. La sinistra sostiene che è costretta ad intraprendere questo percorso, improntato ad un forte rigore a causa del taglio dei trasferimenti statali e i rigidi dettami della normativa del Governo. Questo è vero, ma solo in parte.
“A prescindere dai tagli imposti dal Governo, continua Rocco Valentino, l’Amministrazione avrebbe dovuto mantenere il passo all’interno del percorso già avviato nel bilancio 2011. La rigidità del bilancio dipende da una gestione allegra e dissennata perpetrata negli anni: da assunzioni di personale effettuate per anni con scarso criterio organizzativo, e non tendendo sotto controllo gli aspetti di ordine economico e finanziario. Infatti, oggi, la spese per il personale occupa un quarto del bilancio stesso. Uno scriteriato piano d’indebitamento che ha visto il Comune contrarre per più anni nelle passate legislature finanziamenti per attività tali da costringere oggi l’Amministrazione a non poter assumere più”.

“Oggi invece una spinta in termini di investimenti, conclude la nota del capogruppo PDL, risulterebbe fondamentale per sostenere l’imprenditoria locale, e quindi le famiglie degli operai, dei lavoratori e di tutto l’indotto ad essa riconducibili. Questa è l’eredità lasciata da coloro che per lustri e lustri hanno governato il Comune di Perugia: un metodo di governo che oggi appare in tutta la sua veemenza, lontano dalla responsabilità del buon padre di famiglia, ispirato a logiche clientelari che hanno infestato l’Ente bloccando il bilancio comunale e impoverendo il tessuto sociale ed economico di Perugia”.

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