Perugia, ODG Locazioni e Cartasegna approvati in seconda commissione

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Cristina Rosetti

da Cristina Rosetti (M5S)
Approvati questa mattina in seconda commissione due nostri ordini del giorno. Il primo, sulla determinazione del canone da porre a base d’asta nella procedura di evidenza pubblica per la concessione di immobili di proprietà comunale per usi commerciali e artigianali in centro storico. Il nostro ordine del giorno richiede che la Giunta controlli la coerenza dei criteri sin qui utilizzati e soprattutto che le determinazioni dirigenziali e gli atti di gara indichino in maniera chiara e precisa metodo e calcoli attraverso i quali si arriva a determinare l’importo del canone da porre a base d’asta. Così che gli operatori economici abbiano chiare le valutazioni compiute sullo stato e le caratteristiche dell’immobile e sulla valutazione economica effettuata. Un’esigenza di maggiore trasparenza che vuol dire anche maggiore concorrenza e correttezza verso gli operatori economici. Abbiamo anche sottolineato la necessità di superare le distorsioni più volte denunciate da taluni commercianti del centro ovvero che vi siano proprietari di locali in centro storico che fruiscono di locali del Comune a canoni inferiori rispetto alle locazioni private, dando in locazione i propri locali, spesso con le medesime caratteristiche, a canoni di gran lunga maggiori. Ciò per fare in modo che la politica del Comune nel favorire la presenza di attività commerciali ed artigianali nel centro storico non finisca per favorire qualcuno a scapito di altri.
Il secondo ordine del giorno sul Caso Cartasegna è stato discusso e approvato all’unanimità dei presenti, i soli membri della maggioranza, visto che appena iniziata la discussione il PD e il socialista Arcudi hanno lasciato la Commissione. Troppo imbarazzante per loro discutere di uno degli scandali più evidenti del malgoverno del centro sinistra degli ultimi 20 anni, che ha portato un avvocato, dipendente di un Ente locale di un comune di media grandezza, a rientrare nella classifica dei pensionati d’oro d’Italia. C’è la necessità assoluta di fare chiarezza su tutta la vicenda. Pertanto, una volta chiusa l’istruttoria, da parte del gruppo di lavoro istituito dalla Giunta a novembre 2014 e capitanato dal Segretario generale, chiediamo che si riferisca in Consiglio Comunale, quindi, della comunità cittadina su tutti gli aspetti della vicenda e le eventuali determinazioni da adottarsi da parte della nuova Giunta relativamente all’aspetto contributivo-pensionistico, alla legittimità dei decreti sindacali a firma degli ex sindaci Locchi e Boccali di conferimento degli incarichi di difesa dell’Ente anche dopo la pensione (circa 150 cause), alla legittimità e costo complessivo delle parcelle presentate dall’Avvocato Cartasegna (ad oggi, ancora pesano per circa 542.000 euro) e agli incarichi a tutt’oggi esistenti.

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